Mo’ che famo?
Mi sembra di ascoltare le conversazioni private degli strateghi del Pentagono, di Biden non ne parlo neppure, è un caso umano, non infieriamo, per favore. Tutto iniziò col punzecchiare l’orso facendo carta straccia degli accordi di Minsk, punto due insediare Zelensky con un colpo di mano dagli americani per fare il lavoro sporco.Innanzitutto si doveva mettere la Russia nelle condizioni di entrare in guerra, strangolarla economicamente con le sanzioni, costringerla ad una guerra estenuante in termini di impegno finanziario e di sacrifici umani fino all’annientamento del nemico storico e quindi il riaffermarsi dell’egemonia militare e politica degli USA. Nel frattempo facendo mancare il gas colpire a morte l’economia tedesca e quindi europea, fare degli europei dei camerieri partendo dalla Germania , Scholz (cancelliere tedesco)è la persona perfetta a venir messa a 90 gradi.
Piano perfetto ma , mannaggia! le cose sono andate diversamente, la Russia non è crollata economicamente, la guerra l’ha praticamente vinta e , cosa insperata, è finita in braccio alla Cina , creando un nuovo fronte . Un pasticcio terribile, un esito impensabile, perbacco. Altra pessima novità per gli USA (a proposito di fiaccare economicamente gli avversari) è quella che il dollaro non viene più usato nelle transazioni fra Cina e Russia, boomerang questo difficile da quantificare nella sua straordinaria pericolosità.
Quindi di fronte a questo casino cosa fare? Intanto far sparire dai telegiornali la guerra ucraina , incrociare le dita, guardare oltre.
Altra pessima notizia è quella che a sostenere gli USA sono rimasti gli inglesi, l’Europa di Von Der Layen , Corea del Sud, Giappone, il resto del mondo disapprova. Considerando tutto l’ambaradan mediatico per mettere in un angolo Putin e la Russia, i risultati sono deludenti, sconfitta su tutti i fronti: economico, militare, politico, Biden è quella roba lì, esecutore testamentario dell’ex potenza planetaria.
Mo’ che famo? si chiedono a Washington DC.
