Santo Domingo, respirando diossina
Respirando diossina. Chi puó lascia la cittá per un luogo piú salutare, chi non puó…
E’ la tragica situazione che sta vivendo in questi giorni Santo Domingo, la capitale della Repubblica Dominicana, inondata, dal centro alla periferia, dal fumo rtossico che si sta sprigionando dalla discarica comunale della Duchessa, che raccoglie un milione di tonnellate di residui solidi all’anno, liquidi e di qualsiasi natura, pericolosi e non, senza discriminazione alcuna.
Oggi i rifiuti bruciano e gli abitanti di Santo Domingo sono ammorbati dal fumo tossico. Come se con il Coronavirus non ci fossero giá sufficienti problema di salute.
Il problema non é recente. Sono quasi vent’anni che Duchessa costituisce una bomba a cielo aperto. Le diverse amministrazioni comunali che si sono succedute in questo ventennio, cosí come i vari i Presidenti della Repubblica, hanno sempre promesso, promesso e mai mantenuto.
Di piú: nel 2000 il governo giapponese aveva donato alla Repubblica Dominicana una struttura modello per lo smaltimento dei rifiuti solidi. Non se ne é fatto nulla.
Otto anni dopo una impresa privata, in consorzio con una ditta francese, aveva ottenuto l’appalto per ricavare gas metano dalla fermentazione e putrefazione dei rifiuti. Era cominciata la posa dei tubi necessari, peró il Comune ha cancellato il contratto e le ruspe che lavorano la spazzatura hanno distrutto le tubature.
