Tra sogno e realtà
Per Elly Schlein, da sempre contraria all’autonomia differenziata, un bimbo che nasce a Reggio Calabria non deve avere meno diritti di uno che vive a Bologna. Il concetto, nobile e condivisibile, è però più facile da sventolare che da applicare, per mille motivi e altrettanti problemi (alcuni tutt’altro che semplici da risolvere). Innanzitutto chiariamo che non si dovrebbe parlare di diritti, ma di opportunità (i diritti, intesi come Diritto alla vita, Diritto alla libertà di parola e di espressione, Diritto all’istruzione, Diritto alla privacy e Diritto a un giusto processo, sono già riconosciuti, protetti e garantiti dalla Costituzione e dalle leggi nazionali).
Ora, dopo aver chiarito ciò, proviamo a spiegare alla segretaria del Partito Democratico che per poter offrire a un bimbo che nasce a Reggio Calabria le stesse opportunità di uno che vive a Bologna, Reggio Calabria, il cui PIL pro capite è generalmente inferiore alla media nazionale italiana, dovrebbe avere lo stesso PIL pro capite di Bologna (uno dei più alti del paese).
Invito chi pensa che questo sia un problema di poco conto a farsi avanti per condividere con noi le sue soluzioni!
Proseguiamo? Per poter offrire a un bimbo che nasce a Reggio Calabria le stesse opportunità di uno che vive a Bologna, andrebbero eliminate dal territorio tutte quelle mafie che da decenni rappresentano uno dei principali ostacoli allo sviluppo economico, sociale e civile del sud Italia.
Anche in questo caso, invito chi pensa che questo sia un problema di poco conto a farsi avanti per condividere con noi le sue soluzioni!
In conclusione, offrire a un bimbo che nasce a Reggio Calabria le stesse opportunità di uno che vive a Bologna non è impossibile, ma (al momento) è comunque improbabile. Per risolvere i problemi sopracitati (io ne ho presentati due, ma ce ne sarebbero molti altri), non bastano la disponibilità e la buona volontà, ma servono investimenti che, anche a causa di alcune scelleratezze come Reddito di cittadinanza e Superbonus 110% volute da Giuseppe Conte (che con Elly Schlein va spesso a braccetto), ora non ci possiamo permettere! Ergo, invito Elly Schlein e tutti gli Elly Schlein d’Italia a mostrarci come risolvere, in tempi brevi, i tanti problemi che, purtroppo, impediscono a un bimbo che nasce a Reggio Calabria di avere le stesse opportunità di uno che vive a Bologna.
Con la certezza di non ricevere risposta, porgo i miei più cordiali saluti a Elly Schlein e a tutti gli Elly Schlein d’Italia.
