Frascati – Grande performance di Hanna Lee e Alessandro Petroni ne ‘’La Traviata’’ (2 VIDEO)
Grande, entusiastico ed emozionante successo per “La Traviata”, in una serata che nessuno dei presenti potrà dimenticare, con una straordinaria partecipazione attiva anche del pubblico, curata con passione da Rita Ferraro e organizzata dall’Associazione ASTRA International Music Academy, in una cornice più unica che rara, in cui tutti hanno fatto la loro parte, gli artisti e gli organizzatori, naturalmente, ma soprattutto, dobbiamo dire, il pubblico che ha partecipato con spontaneità e grande calore in un’atmosfera quasi irripetibile, anzi mai vista, come molti hanno avuto a commentare unanimemente.
Grande spettacolo, dunque, al Museo Tuscolano Aldobrandini di Frascati lo scorso 23 novembre 2024, una rappresentazione indimenticabile de ‘’La Traviata’’: l’evento, come già menzionato, organizzato dall’Associazione ASTRA International Music Academy, ha saputo fondere emozione, arte e professionalità in una serata che resterà impressa nella memoria di tutti i presenti.
La direzione artistica dello spettacolo è stata curata dal Soprano Hanna Lee e dal tenore Alessandro Petroni, i due giovani e talentuosi direttori dell’Associazione ASTRA International Music Academy. La loro visione artistica è chiara: rendere la grande musica accessibile a un pubblico sempre più variegato, dimostrando come attraverso la musica si possano superare difficoltà e barriere, proprio come recita il motto “Per aspera ad astra” da cui l’associazione prende il nome.
Ogni aspetto della rappresentazione era curato con una meticolosità che ha reso La Traviata un’esperienza unica. Ma l’elemento che ha davvero contraddistinto questo spettacolo è stato il format dell’Opera Full Immersion. Nel primo atto, in particolare, il pubblico è stato completamente coinvolto nella scena della festa a casa di Violetta, ospitata direttamente nel museo.
Gli spettatori, distribuiti tra gli oggetti storici del museo, sono stati invitati a vivere la serata come veri e propri partecipanti alla festa: a un solo metro da Violetta e Alfredo, i presenti hanno potuto brindare con un calice di prosecco, offerto direttamente dai protagonisti in scena. Questo livello di prossimità ha creato un’atmosfera magica, capace di incantare non solo gli appassionati di opera lirica, ma anche coloro che si avvicinavano per la prima volta a questo mondo. La sensazione di trovarsi al centro dell’opera stessa, anziché semplicemente osservarla da lontano, ha regalato al pubblico emozioni nuove e intense. Un altro dettaglio indimenticabile è stata la scelta scenografica che ha sfruttato la splendida vetrata del museo. Questa divideva lo spazio in due ambienti distinti: da un lato la sala in cui si svolgeva il famoso duetto di due amanti protagonisti, dall’altro quella in cui il resto degli “invitati” alla festa continuava a ballare e festeggiare, creando un effetto visivo e sonoro unico e mai visto prima. Un elogio speciale va agli straordinari interpreti che hanno saputo trasmettere ogni sfumatura emotiva della storia. In particolare, il Soprano Hanna Lee ha incantato il pubblico con la sua toccante interpretazione di Violetta Valery, un ruolo che ha saputo rendere profondamente umano, struggente e luminoso al tempo stesso. La sua voce, potente e ricca di emozioni, ha lasciato il pubblico senza fiato. L’intera serata è stata un grandissimo successo. Il pubblico ha accolto con entusiasmo questa straordinaria esperienza, riempiendo la sala di complimenti e sorrisi. La Traviata di ASTRA International Music Academy non è stata solo uno spettacolo, ma una celebrazione della musica e della condivisione, capace di unire persone di tutte le età in un momento di pura magia.
*La Traviata di Giuseppe Verdi – Direzione Artistica – Hanna Lee e Alessandro Petroni. In collaborazione con la dott.ssa Rita Ferraro. Personaggi ed interpreti: Violetta Valéry – Hanna Lee, Flora Bervoix – Silvia Chitrini, Alfredo Germont – Alessandro Petroni, Giorgio Germont – Ladislao Ruiz, Gastone – Emanuele Cecconi, Barone – Francesco Luccioni, Marchese – Alessandro Romanelli Gobbi. Al pianoforte – Massimiliano Franchina. Coro ASTRA: Antonella Altavilla, Sabrina Bonamoneta, Silvia Chitrini Papadia, Marianna Cola, Rosanna Fucci, Pierluigi Gervasio, Daniela Maestosi, Francesco Maino, Rosina Martinese, Daniela Principe, Giuseppina Saccucci. Ballerine: Violetta Bunghi, Chiara di Loreto. STAFF: Marta del Bianco, Claudio di Loreto, Matteo Poddie, Sara Sbardella, Simone.
**L’Opera musicata da Verdi e adattata da Francesco Maria Piave dal romanzo “La signora delle camelie” di Alexandre Dumas figlio, è divisa in tre atti e racconta l’amore nelle sue molteplici forme: felicità nell’incontro, piacere nei corpi e nelle menti, lotta contro le convenzioni, la condanna sociale, il dolore della separazione, e infine la morte. Violetta Valery, protagonista e soprano dell’opera di Giuseppe Verdi, è una cortigiana molto famosa. Durante una festa in un salone di un hotel parigino, Gaston, uno dei suoi ammiratori, la presenta al suo amico Alfredo Germont, il tenore e l’altro protagonista dell’opera, un giovane di buona famiglia. Verdi celebra la vita e i suoi incontri con il famoso brindisi “Libiamo ne’ lieti Calici” e Alfredo dichiara il suo amore, ma Violetta esita a causa di questo amore. Alfredo e Violetta si trasferiscono insieme nei pressi di Parigi, ma quando Alfredo viene a sapere che Violetta vende mobili e gioielli a causa delle spese, torna a Parigi per risolvere problemi finanziari. A questo punto, il padre di Alfredo, Giorgio Germont, il baritono dell’opera, costringe Violetta a rompere il rapporto con Alfredo per proteggere la reputazione della sua famiglia, perché il loro rapporto non è socialmente accettabile. Violetta è sconvolta ma accetta, e dopo un confronto appassionato con Alfredo (la famosa aria “Amami, Alfredo!”), torna a Parigi. Durante una festa a Parigi nella casa dell’amica di Violetta, Flora, Alfredo vede Violetta accompagnata dal barone Douphol e diventa furioso, accecato dalla gelosia, gettando i soldi vinti contro il barone ai piedi di Violetta. Tutti gli ospiti, incluso Giorgio, condannano Alfredo, ma Violetta lo perdona. Lui non sa che lei si sta comportando così per amore. Gravemente malata, Violetta è a letto. Viene a sapere che Giorgio ha detto al figlio tutta la verità, facendogli conoscere il sacrificio che ha fatto. Alfredo torna a Parigi per chiedergli perdono. Quando arriva Alfredo, Violetta sente rinascere la speranza dell’amore e vorrebbe vivere questo amore ma sviene. Afflitta dalla tubercolosi, Violetta muore tra le braccia di Alfredo.
