“Senatrice Garavini, il suo operato è irritante!”
Riceviamo e pubblichiamo.
Alla Senatrice Garavini e p.c. onorevoli e senatori eletti all’estero
Gentile sen.Garavini,
nel leggere il Suo bilancio 2020, pubblicato su Italiansnews, ho letto con particolare interesse ed attenzione il resoconto che Lei fa relativamente all’ IMU.
Ne denoto elementi di provocazione e di irritazione, di arbitrarieta’ nonche’ di contradditorieta’, di ambivalenza e di opportunismo, che derivano in primo luogo dal Suo operato che, al di fuori della Sua ottica, appare oggettivamente, agli occhi di tutti gli interessati, tutt’altro che positivo e confortante.
La provocazione e l’irritazione ha come destinatari e percettori tutti gli italiani all’estero che, anch’essi proprietari di un immobile in Italia, sono ormai stati esclusi, anche per Sua scelta e volonta’, arbitrariamente, da una loro rivendicazione legittima e doverosa a cui progressivamente e gradualmente, non per ragioni oggettive o presunte tali , si è contribuito a depotenziare e quasi vanificare se non proprio strumentalizzare, sebbene essa sia sentita e condivisa ancor piu’ forte di prima, ed i suoi effetti ancora piu’ penalizzanti .
L’effetto irritante e’ connesso a questa causa. Il suo operato si e’ avvalso anche dell’appoggio dell’on.Merlo , stante le sue dichiarazioni. Con esso anche il Maie ha manifestato ambiguita’ ed incongruenza nei confronti dei suoi elettori pur sostenendo l’iniquita’ di questa misura e propagandando il suo impegno a favorire una sua eliminazione.
La contradditoria’ si vince dal modo come Lei, nel suo percorso politico, abbia gestito la questione Imu nel tempo. All’inizio della sua carriera politica ha sempre sbandierato la legittimita’ di questa rivendicazione, facendosene portavoce ed attirando l’attenzione di una buona parte degli elettori , che le avevano accordato, anche per questo, la loro fiducia. Lei in cambio aveva anche depositato un disegno di legge ad hoc, che non e’ mai tuttavia approdato in aula- non si sa come mai- con il quale si e’marciato alla grande, allora.
Ho la percezione che Lei sia ora combattuta da esigenze di carattere opportunistico o dalla necessita’ di non rompere determinati equilibri che verrebbero a creare una situazione di conflittualita’ con la sua posizione personale , incarico istituzionale , all’interno del partito, limitandosi a sostenere o prodigarsi per la concessione almeno di contentini , non certamente nell’interesse degli elettori, di quelli con i quali aveva iniziato la sua ascesa politica .
L’ambivalenza deriva dal fatto che la questione IMU viene sempre posta in termini di vertenza di carattere generale solo ai fini elettorali ma all’atto pratico ridotta e resa evanescente nei suoi effetti. Sembra quasi il frutto di una ben meditata strategia.
Opportunismo (o manipolazione) e’ dovuto al fatto che, a mo’ di esempio ed a conferma, anche la sottoscrizione promossa dal Comites di Zurigo. I firmatari , non essendo tutti pensionati e anche se, non tutti beneficiari della misura adottata, sono stati immolati ed assoggettati a questa logica.
Sta di fatto che Lei, ne’ i suoi colleghi eletti all’estero , o di partito , o l’attuale governo siete stati in grado di risolvere questa vertenza che pur essendo di carattere piu’ generale , per vostra scelta , volonta’ , incapacita’ o presunta impossibilita, ’ avete ridotto a livello di concessione a carattere benefico e caritatevole a favore di pochi beneficiari opportunamente selezionati. L’attuale maggioranza parlamentare ha ulteriormente affossato le aspettative degli italiani all’estero e confermato solo l’interesse a far cassa sulla loro pelle.
Ridicolo e’ anche il vedere la forzatura nel considerare che questa misura possa venire incontro a quei paesi spopolati , poveri, isolati del Sud o in altre zone , dai cui effetti dovrebbero trarne vantaggio.
Cosi’ facendo invece si allontanano , per il presente e in prospettiva , proprio quelle generazioni che potrebbero fornire ed assicurare anche in futuro a questi Comuni una linfa sul piano sociale, economico, culturale ; generazioni che si induce ad allontanar si proprio a seguito di una visione gretta e strumentale, del tutto opportunistica , ma priva assolutamente di lungimiranza.
Infine, d’altro canto, anch’io – ammesso che voti – potrei essere un suo ipotetico elettore.
Non graderei, in ragione di cio’, che il mio rappresentante desse , a suo piacimento, una interpretazione personale alle mie esigenze e censurare le mie rivendicazioni ponendosi a rappresentare le sue idee ed il suo modo di inquadrare le mie problematiche senza condivisione.
Non credo, tra l’altro, che Lei si voglia limitare a rappresentare solo le esigenze dei pensionati o di una parte di essi. Anche la selezione delle soluzioni praticabili , credo, deve avvenire in base a concetti di giustizia umana e sociale in un quadro di carattere generale che non penalizzi gli uni a vantaggio degli altri, come tra gli italiani all’estero e gli italiani in Italia, tra pensionati e non.
E’ certamente deludente , nonostante cio’ non costituisca elemento di novita’ e sorpresa , constatare di non poter contare sull’appoggio effettivo e sincero da parte dei propri rappresentanti!!!!
Cordiali saluti e l’augurio di un BUON ANNO !
Nello Passaro
6 gennaio 2021
