Ivo Bellaccini (Ass. Pensionati Italiani in R.D): “È ora di svegliarsi!”
Molti pensionati italiani hanno scelto la Repubblica Dominicana come il luogo preferito, il loro “buen retiro”, per trascorrere in tutta tranquillità il meritato riposo.
Nelle principali località del Paese la comunità italiana è particolarmente numerosa. Parliamo della capitale, di Boca Chica, di Bayahibe, La Romana, Punta Cana, poi di La Vega, Santiago, Puerto Plata e di tutta la costa nord in genere, passando da Sosua, Cabarete, Rio San Juan fino ad arrivare a Las Terrenas, e quindi a Las Galeras. Non mancano connazionali al sud, a Barahona, Pedernales ed anche nelle zone di frontiera con Haiti, come Montecristi e Dajabon, o dove il clima è più fresco per la presenza della Cordigliera Centrale come ad Jarabacoa.
Sulle spiagge della Repubblica Dominicana i nostri pensionati trovano il sole ed il caldo che per molti mesi all’anno in Italia scarseggia, con la loro pensione possono permettersi, nella maggioranza dei casi, una vita quasi senza problemi e il Governo dominicano incentiva l’arrivo dei nostri anziani in questo Paese. Ci sono, infatti, località la cui economía, quando in bassa stagione o, peggio, in questi momenti di pandemia, tende a ristagnare, trova un grande appoggio proprio attraverso la presenza dei residenti stranieri che spendono la loro pensione negli esercizi commerciali locali.
I nostri pensionati, da anni, hanno un sicuro punto di riferimento nella Associazione dei Pensionati, presieduta da sempre da Ivo Bellaccini, il suo fondatore e leader carismatico, un toscano, ex impiegato di banca, da moltissimi anni residente a Boca Chica, cui si rivolgono puntualmente con fiducia quando hanno bisogno di un consiglio o di un aiuto fattivo.
Ivo Bellaccini, un combattivo ottantenne, dallo spirito giovanissimo, non manca di esternare alle nostre autorità, quelle presenti sul territorio e quelle che si occupano a Roma della nostra emigrazione, le problematiche di coloro che ricevono dall’Inps, o comunque dai vari enti pensionistici italiani, il loro assegno mensile.
Attraverso le pagine del nostro giornale Ivo ricorda che “come è noto, nel 2021, si dovrebbero svolgere le elezioni per i Comites e finalmente la Repubblica Dominicana ne avrà uno tutto suo”.
Nel passato prossimo, infatti, essendo stata la nostra comunità della Repubblica Dominicana assistita dall’Ambasciata di Panama, nelle scorse elezioni il Comites era costituito da un mix di rappresentanti di residenti a Panama e qui. Dopo la riapertura della nostra sede diplomatica a Santo Domingo, con le prossime elezioni, il Comites disporrà di membri unicamente “dominicani”.
“Probabilmente – prosegue Bellaccini – saranno tre le liste che verranno presentate: quella del MIRE, quella dell’attuale presidente Paolo Dussich e quella del Maie, con Bellinato.
A mio avviso i temi importanti da mettere in evidenza sono: più poteri ai Comites, è infatti sconcertante che ancor oggi non vengano resi pubblici gli interventi compiuti dal nostro Consolato, non dico i nomi degli eventuali beneficiati ma la quantità delle persone aiutate e i fondi spesi.
Poi dare la piena solidarietà e ricerca delle vie diplomatiche e politiche per dare anche ai pensionati italiani della Republica Dominicana la pensione lorda, come accade in quasi tutto il mondo. Dai contatti avuti con esponenti politici – afferma Bellaccini – mi risulta che la Repubblica Dominicana non tassa i pensionati stranieri per incentivarli a venire in questo Paese, ma che il Governo dominicano è disponibile a discutere questo problema quando il nostro esecutivo lo richieda”.
Uno dei desideri del Presidente dell’Associazione dei Pensionati italiani della Repubblica Dominicana è anche la creazione, con il contributo della Unione Europea o di privati, di una struttura per anziani connazionali in difficoltà economiche.
“Pertanto – conclude Bellaccini – invitiamo a sostenere chi inserisce nel suo programma questi punti e ricordiamo a tutti che i pensionati della RD sono i peggio trattati, si iscrivono all’AIRE e vengono cancellati dal servizio sanitario nazionale, però continuano a pagare tutte le tasse in Italia. Ci sono Paesi, invece, dove le spese ospedaliere vengono rimborsate, noi nella RD non abbiamo niente, è l’ora di SVEGLIARSI”.
