Solo accettando di essere unici miglioreremo noi stessi
L’emulazione è un processo innato, comune anche agli animali. Tutti quanti, almeno una volta, abbiamo sentito il desiderio di assomigliare a chi idealizziamo. Ma che succede quando il modello scelto è il modello sbagliato? E quando il modello è irraggiungibile? Per scansare certi pericoli basterebbe rendersi conto di una cosa: nessuno può essere qualcun altro.
A tutti coloro che hanno un idolo e credono che imitando codesto idolo potranno raggiungere i suoi stessi risultati – buoni o cattivi che siano – dico, fin da subito, che possono risparmiarsi la fatica. Ognuno di noi è qualcosa di unico e non potrà mai, dico mai, essere qualcun altro. Anch’io ho avuto i miei idoli, da Paolo Valenti a Paolo Mieli passando per Paolo Del Debbio, ma non potrò mai essere nessuno di loro poiché non ho vissuto la mia giovinezza negli anni della seconda guerra mondiale come Paolo Valenti, non sono stato direttore né de La Stampa né del Corriere della Sera come Paolo Mieli e non ho il baccellierato in filosofia che invece ha ottenuto Paolo Del Debbio presso la Pontificia Università Urbaniana. Ognuno di noi è ciò che è in virtù della somma delle esperienze vissute. Credere di poter essere qualcun altro senza aver vissuto le sue esperienze, affrontato le sue sfide, sofferto i suoi dolori e gioito per i suoi successi è da folli. Per essere qualcun altro dovremmo aver vissuto la vita di quel qualcun altro, ma ciò è impossibile per vari motivi, non ultimo perché ogni vita è un percorso irripetibile. Come afferma Elisa Castellano, Psycology Writer per Grazia.it: “Se in una stanza con 5 persone succede qualcosa all’improvviso, noterete risposte e pensieri diversi su quello stesso evento”. Anche per questo, come possiamo credere di poter essere, davvero, qualcun altro? Dobbiamo accettare di essere unici e dobbiamo smetterla di imitare chi non siamo. I nostri idoli, tuttalpiù, possono essere dei modelli, degli esempi – si spera positivi – da seguire (strizzando l’occhio all’ambizione di diventare migliori di loro).
