I consiglieri del Cgie Germania chiedono di rivedere il testo della legge 74/2025 sulla cittadinanza
I consiglieri del Cgie eletti in Germania lanciano una campagna social per chiedere al Ministro Tajani ed al Parlamento di rivedere il testo della legge 74/2025 sulla cittadinanza, che introduce modifiche sostanziali alla trasmissione della cittadinanza iure sanguinis per chi nasce all’estero.
“La legge 74/2025 – spiegano nel comunicato i consiglieri Tommaso Conte, Silvestro Gurrieri, Gianluca Errico, Marilena Rossi, Giuseppe Scigliano e Giulio Tallarico – introduce cambiamenti rilevanti e, in alcuni punti, fortemente restrittivi alla normativa vigente sulla cittadinanza italiana per trasmissione iure sanguinis. Si tratta di un tema delicato, che tocca i diritti fondamentali di milioni di cittadine e cittadini italiani residenti all’estero”. I consiglieri evidenziano come “la nuova norma stabilisca che la cittadinanza iure sanguinis venga trasmessa automaticamente solo se uno dei genitori, degli adottanti o dei nonni possiede esclusivamente la cittadinanza italiana. Questo criterio, di fatto, impedisce a chi ha la doppia cittadinanza di trasmettere quella italiana ai propri figli e nipoti. Oltre all’evidente implicazione affettiva e identitaria, – continua il comunicato – tale disposizione entra in contrasto con il percorso di integrazione europea degli ultimi trent’anni. Un processo che ha visto Paesi come Italia, Francia e Germania riconoscere e favorire la doppia cittadinanza, consentendo a milioni di persone di essere ‘nel proprio quotidiano’ cittadine e cittadini d’Europa, senza dover fare una scelta di appartenenza identitaria sul piano nazionale”. Per i consiglieri se queste disposizioni venissero confermate avrebbero “un impatto sproporzionato” sulle comunità italiane all’estero “e in particolare in Europa, dove la mobilità è tuttora viva e dove, da generazioni, vivono figli e nipoti di emigrati italiani, pienamente integrati nei Paesi ospitanti ma profondamente legati all’Italia. Il diritto alla cittadinanza – ricordano – è un pilastro dell’appartenenza, dell’identità e della partecipazione”. Alla luce di queste valutazioni “i consiglieri del Cgie eletti in Germania “lanciano una campagna di sensibilizzazione sui social rivolta al Ministro Tajani ed al Parlamento, chiedendo con forza una revisione del testo della legge 74/2025 sottolineando la necessità di riconsiderare il percorso normativo, affinché non vengano penalizzati i cittadini e le cittadine con doppia cittadinanza che mantengono un legame autentico e sostanziale con il nostro Paese”. (Inform)
