Un concorso per bande musicali e gruppi folclorici con i sindaci del progetto del “Turismo delle Radici”
Si è svolta alla Farnesina la presentazione del concorso per bande musicali e gruppi folclorici con i sindaci del progetto del “Turismo delle Radici”. Ha aperto l’evento Antonio Corsi , sindaco di Sgurgola e consigliere del Ministro per le attività di promozione delle tradizioni culturali e musicali delle comunità italiane all’estero e del progetto Turismo delle Radici. Corsi ha spiegato come al progetto del Turismo delle Radici abbiano aderito 840 comuni e che il concorso inizierà a settembre. “Il Progetto del Turismo delle Radici – ha spiegato nel suo intervento il Ministero degli Esteri Antonio Tajani – è una iniziativa del PNRR che punta a far riscoprire agli italiani che vivono all’estero o agli stranieri di origine italiana i luoghi da cui sono partiti le loro famiglie. Uno dei modi per valorizzare questa identità e per rinforzare il sentimento di appartenenza è anche quello della musica folkloristica. Le bande – ha continuato il Ministro – hanno sempre rappresentato l’identità di ogni paese. Le bande sono protagoniste nelle processioni, suonano nella festa del paese e sono composte da persone del luogo. Io credo che valorizzare anche le bande dei comuni più piccoli sia un’operazione che serva ad avvicinare tanti italiani che sono all’estero e le cui famiglie sono partite proprio da questi borghi e che attraverso la musica possono trovare un elemento di identità”. “Con questo concorso – ha aggiunto Tajani – vogliamo premiare la migliore musica popolare espressa dai comuni delle radici per valorizzare in Italia e nel mondo il nostro patrimonio musicale tradizionale. I primi tre classificati per ogni categoria riceveranno un premio e tutti i partecipanti riceveranno un attestato di riconoscimento di interesse nazionale e internazionale – anno delle radici”. Il Ministro, dopo aver ringraziato i sindaci che hanno aderito all’iniziativa di promozione del turismo delle radici, ha sottolineato come attraverso un lavoro di squadra si possa fare ancora di più per riportare l’Italia e le sue eccellenze ad essere sempre protagoniste in Europa e nel mondo. “Noi vogliamo – ha proseguito Tajani – che i nostri valori, le nostre tradizioni e il saper fare italiano, che è sempre più amato in tutto il mondo, possa essere veramente un collante delle nostre comunità. Promuovere l’internazionalizzazione dei territori significa favorire investimenti, crescita e creazione di posti di lavoro. Per questo ho messo i territori al centro della strategia della di diplomazia della crescita che ho lanciato per favorire l’export e gli investimenti stranieri e innovativi nel nostro Paese”. Per Tajani infine, grazie a questo concorso, potranno essere conosciute meglio anche bande di piccoli paesi che non hanno l’opportunità di farsi conoscere e che così potranno essere un po’ l’orgoglio e un punto di riferimento degli italiani e degli oriundi che vivono all’estero.
Ha poi preso la parola Alessandra Gallone, Consigliere del Ministero dell’Università e della Ricerca. “Questa conferenza stampa – ha esordito Gallone – è un’occasione per dare voce a un patrimonio culturale che ci attraversa da secoli, quello della musica popolare, delle bande, dei cori, delle tradizioni orali e sonore, che hanno raccontato l’Italia ben prima che arrivasse internet, o persino la radio. L’obiettivo di questa iniziativa è quella di sostenere la musica popolare partendo dalla comunità e dai territori” “Per questo motivo – ha poi rilevato Gallone – la proposta del Ministero dell’Università e dell’alta formazione artistica, è quella che un conservatorio d’Italia per ogni regione ospiti il concorso, e diventi custode e promotore di questo progetto. Immaginate 20 conservatori, 20 regioni, un solo grande spartito nazionale, che mette insieme le voci del folclore, della memoria e della bellezza condivisa. Quindi una rete di suoni che parte dalle radici, per costruire nuove ali”. Gallone ha inoltre sottolineato come il sostegno a bande e cori, significhi investire nella coesione sociale, nella formazione musicale, nella trasmissione intergenerazionale dei saperi, nonché sostenere la bellezza più accessibile, quella che non ha bisogno di grandi palcoscenici, dei teatri, perché è già ovunque, alle feste di paese, nei riti civili e religiosi, nelle commemorazioni e nella vita quotidiana. Intervenendo nuovamente Antonio Corsi ha poi spiegato come ”. Corsi ha poi spiegato come il concorso si svolgerà a settembre in una prima fase in ambito regionale, all’interno dei conservatori, mentre poi chi accederà alla fase finale si esibirà a Roma e verrà giudicato da una giuria di esperti. Verranno decretati i primi tre posti per ogni categoria musicale, inoltre ai primi 3 classificati verrà consegnato un premio in denaro, da investire sulle attività che si svolgeranno sul territorio. “Il primo classificato – ha spiegato Corsi – avrà 8000 euro, il secondo 4500 euro ed il terzo 2500 euro, per ogni categoria”. I primi classificati andranno inoltre come ospiti a Rai Italia, dove verranno pubblicizzate le varie iniziative da loro proposte. Infine è intervenuto il Sindaco di Numana e consigliere del Ministro Gianluigi Tombolini che ha sottolineato l’importanza sia del turismo delle radici, sia del turismo esperienziale, che offre l’emozione che la cittadina può offrire. “La musica – ha concluso Tombolini – è un linguaggio internazionale, può essere tranquillamente un mezzo per raggiungere il cuore di tante persone in tutto il mondo e quindi portare anche molti turisti nelle nostre amate cittadine”. (Lorenzo Morgia- Inform)
