E il maschicidio? Un grido (ironico) di parità!
L’Italia ha fatto un passo importante: il Senato ha approvato all’unanimità il Ddl che introduce finalmente il reato di femminicidio nel nostro codice penale. Un segnale forte, giusto, necessario.
Ma permettetemi una domanda, non provocatoria, ma democratica:
E il maschicidio?
Già, perché se è giusto proteggere le donne (e lo è, su questo nessuna ironia), non sarà ora di tutelare anche gli uomini vittime di compagne armate di padella, sarcasmo e WhatsApp aperti per caso?
Parità di genere, no?
Viviamo in tempi di parità, o almeno così ci raccontano. E allora perché non pensare a una legge simmetrica, che tuteli anche il povero maschio italico, smarrito tra le richieste emotive della partner, il senso di colpa per non aver capito da solo cosa ha fatto di male, e le scarpate metaforiche (e talvolta reali)?
Maschicidio: definizione e ipotesi di reato
Perché “maschicidio” non è solo l’estremo gesto (che purtroppo può accadere), ma anche una lenta, silenziosa eliminazione dell’autostima e dell’identità maschile, a colpi di: “Lascia stare, lo faccio io, che tanto tu non sei capace”. “Non sei come il mio ex”,“Ti sei dimenticato l’anniversario… di quando ci siamo scambiati il primo sguardo!”
Vogliamo parlare delle serate in cui lui guarda la Champions League e lei passa davanti in vestaglia dicendo: “Davvero è più interessante di me?”
OMICIDIO PSICOLOGICO. Codice rosso, altroché.
Cosa dovrebbe prevedere la legge?
Ecco qualche articolo possibile della futura (e auspicabilmente ironica) legge sul maschicidio:
Art. 1 – Reato di pressione emotiva continua
Chiunque sottoponga l’uomo a interrogatori in stile FBI come: “Ma tu mi ami?” ripetuto a distanza di 12 minuti, è punito con la reclusione in una stanza con suocera e reality show.
Art. 2 – Manipolazione culinaria
Chi modifica la dieta del compagno a sua insaputa, introducendo tofu al posto della porchetta e camomilla al posto della birra, rischia fino a 3 anni di detenzione in una grigliata di serie B.
Art. 3 – Tortura via chat
Inviare 27 messaggi consecutivi senza ricevere risposta e poi scrivere: “Ah, sei sparito?”, configura tentato maschicidio.
Art. 4 – Abuso di serie TV
Obbligare un uomo a guardare 72 puntate di Bridgerton senza possibilità di appello è reato penale.
Con aggravante se lui voleva solo vedere Fast & Furious 15.
Ironia sì, ma riflessione anche
Scherzi a parte: il femminicidio è una tragedia reale e sociale che andava affrontata anche sul piano normativo. Ma se proprio vogliamo parlare di parità, facciamolo fino in fondo.
Difendiamo tutti – uomini e donne – da ogni tipo di violenza, anche quella sottile, psicologica, invisibile. E ogni tanto, ridiamoci su. Perché l’ironia è l’ultimo diritto che nessuno ci ha ancora tolto.
