La longevità sorprendente dei gatti italiani
In Italia aumentano i “nonni a quattro zampe”: secondo l’Associazione Nazionale Medici Veterinari, negli ultimi dieci anni è raddoppiato il numero di gatti che superano i 15 anni di età. Molti arrivano tranquillamente ai 18, e non mancano i casi record di mici ventenni.
Gli esperti spiegano che la maggiore longevità è legata a tre fattori chiave: alimentazione più bilanciata (crocchette e cibi umidi studiati su misura), cure veterinarie più diffuse e una crescente attenzione dei proprietari alla salute dei propri animali. Anche la vita in appartamento, seppur meno stimolante, riduce rischi e incidenti rispetto alla vita all’aperto.
La buona notizia è che un gatto anziano può comunque condurre una vita serena: servono controlli periodici, un’alimentazione specifica e ambienti tranquilli. “Un micio di 17 anni non è necessariamente un malato cronico – spiega un veterinario romano – ma ha bisogno di attenzioni particolari, proprio come un anziano in famiglia”.
Per gli italiani all’estero, spesso legati ai ricordi degli animali lasciati in patria o ai compagni che li accompagnano nei nuovi paesi, questa tendenza è un segnale positivo: prendersi cura dei nostri animali significa allungare e migliorare la loro vita, regalando affetto e compagnia per molti anni in più.
