Medio Oriente, proseguono i rientri degli italiani: nuovi voli dal Golfo e rafforzamento delle sedi diplomatiche
Il Ministero degli Affari Esteri italiano continua a coordinare le operazioni di assistenza ai cittadini presenti nei Paesi del Golfo, in seguito alla crisi regionale. Il ministro Antonio Tajani ha presieduto alla Farnesina una nuova riunione della Task Force dedicata all’emergenza, insieme alle ambasciate e ai consolati italiani dell’area, per fare il punto sulla situazione e sulle misure di supporto ai connazionali.
Per far fronte all’aumento delle richieste di assistenza, è stato deciso di rafforzare ulteriormente il personale diplomatico e consolare negli Emirati Arabi Uniti e in Oman. Nuove unità della Farnesina saranno inviate nelle sedi di Abu Dhabi e Dubai, dove andranno ad affiancare i funzionari già impegnati nelle operazioni di assistenza e nelle attività di coordinamento con le autorità locali.
Intanto prosegue il programma di rientro dei cittadini italiani. Solo nella giornata odierna è previsto il ritorno in Italia di circa 1.250 connazionali dagli Emirati Arabi Uniti, grazie a una serie di voli organizzati con diverse compagnie aeree. Nella notte è decollato un volo Emirates diretto a Milano; in mattinata è partito un collegamento FlyDubai per Bergamo; nel pomeriggio è previsto un volo Etihad verso Milano. In serata sono programmati due ulteriori voli con destinazione Roma, ai quali si aggiungerà, nella notte, un altro charter FlyDubai.
Le operazioni di assistenza riguardano anche altri Paesi della regione. In Arabia Saudita sono state accolte circa 150 persone, tra cui alcuni casi particolarmente vulnerabili che hanno ricevuto assistenza specifica. Parallelamente, l’Oman continua a rappresentare uno snodo importante per il transito dei cittadini italiani provenienti anche dagli Emirati: è previsto a breve l’arrivo di altri 160 connazionali, che proseguiranno poi il viaggio verso l’Italia.
La Farnesina assicura che il monitoraggio della situazione proseguirà costantemente e che l’impegno delle sedi diplomatiche resterà massimo per garantire supporto e facilitare il rientro dei cittadini italiani presenti nell’area.
