Messico, marzo 2026: tra baseball, narcos e italiani scomparsi
Un mese intenso, per chi vive in questo paese straordinario e complicato
Per chi in Messico tifa anche azzurro — e sono tanti — questo marzo è stato elettrizzante. Dopo la storica vittoria sugli Stati Uniti, la nazionale italiana di baseball ha battuto anche la Novena Mexicana con un perentorio 9 a 1, chiudendo il girone B da imbattuta e qualificandosi ai quarti di finale del World Baseball Classic 2026.
Il grande protagonista della serata è stato il capitano Vinnie Pasquantino, che ha fatto la storia della competizione: nessun giocatore aveva mai segnato tre fuoricampo in una singola partita del torneo. Un record tutto azzurro, in un’edizione già straordinaria per l’Italia.
Il Messico ancora scosso: dopo El Mencho, un paese in bilico
Chi vive qui lo sa bene: febbraio ha portato con sé giorni di tensione altissima. Le forze di sicurezza messicane hanno eliminato Nemesio Oseguera Cervantes, noto come “El Mencho”, capo del Cartello Jalisco Nueva Generación, considerato il narcotrafficante più potente e ricercato del paese. La sua eliminazione — avvenuta grazie all’infiltrazione di un agente nella sua cerchia privata, che lo ha localizzato mentre visitava un’amante a Tapalpa — ha scatenato una reazione violenta senza precedenti.
In risposta, il cartello ha gettato nel caos diversi stati: Jalisco, Michoacán, Colima, Guanajuato e altri hanno registrato blocchi stradali, autobus in fiamme, scuole chiuse e decine di vittime tra militari e sicari. La presidente Claudia Sheinbaum ha invitato alla calma, rassicurando che lo Stato è pienamente in controllo della situazione.
La Farnesina ha diramato un avviso per i cittadini italiani nel paese, invitandoli a evitare spostamenti non essenziali e a seguire le indicazioni delle autorità locali. L’ambasciata italiana a Città del Messico è reperibile per emergenze al numero 00525554372596.
Italiani scomparsi in Messico: l’ONU chiede verità entro giugno
Una vicenda che non deve essere dimenticata. Il Comitato delle Nazioni Unite contro la Sparizione Forzata ha confermato che il caso dei tre cittadini italiani scomparsi in Messico resta formalmente aperto e sotto monitoraggio internazionale. Lo Stato messicano è stato messo in mora: dovrà fornire risposte dettagliate e presentare un piano strutturato di indagine entro il 3 giugno 2026.
L’ONU ha espresso forte preoccupazione perché, nonostante le condanne già pronunciate nei confronti di alcuni agenti di polizia coinvolti, la sorte dei tre italiani non è ancora chiarita e le famiglie non hanno ricevuto aggiornamenti adeguati. Il caso, come sottolineano i legali che assistono le famiglie, non può essere archiviato finché non si saprà cosa è accaduto davvero a queste persone.
Per chi vive in Messico, questa vicenda è uno specchio delle contraddizioni profonde di un paese che si confronta ogni giorno con i propri fantasmi.
Mondiali di calcio 2026: Guadalajara a rischio?
Lo scenario post-El Mencho apre interrogativi anche sul grande appuntamento dell’estate: la FIFA World Cup 2026. Guadalajara, capitale dello Stato di Jalisco — epicentro delle violenze — è in programma come sede di quattro partite del torneo. Nelle settimane successive agli scontri, sono emersi dubbi concreti sulla capacità della città di garantire gli standard di sicurezza richiesti dalla FIFA.
Per ora nulla è stato ufficialmente modificato, ma la situazione resta sotto osservazione. Per la comunità italiana in Messico — e per tutti coloro che attendevano di vivere il mondiale di casa — è una notizia da seguire con attenzione nei prossimi mesi.
Il Messico è un paese che non smette mai di sorprendere, emozionare e a volte preoccupare. Per chi lo chiama casa, conoscerlo a fondo — nelle sue luci e nelle sue ombre — è il modo migliore per viverlo davvero.
