Conversando con Froilan Alejo, Executive Chef del Vancouver Golf Club
La gastronomia è un arte, ma allo stesso tempo è amore e passione. Ogni nazione ha la propria ed è molto bello conoscere i segreti delle cucine etniche, che fanno parte della storia e cultura di ogni paese.
In tutti questi anni ho potuto notare come moltissimi Chefs, si siano avvicinati alla cucina italiana. L’Italia è la patria di moltissimi importanti Chefs, da Gualtiero Marchesi, “Il Maestro” della cucina Italiana (deceduto qualche anno fa) ad Antonino Cannavacciuolo, Massimo Bottura, Carlo Cracco e ce ne sarebbero moltissimi altri da elencare.
La cucina italiana ha una forte energia, che incuriosisce e attrae moltissimi Chefs. Froilan Alejo è uno di questi, cultore della cucina internazionale, e con una particolare passione e interesse sviscerale si è avvicinato alla nostra cucina, con molta umiltà, ma con tanta voglia di apprendere i suoi segreti.
Froilan Alejo, nato nelle Filippine, si è trasferito a Vancouver in 1993, e ha frequentato il programma culinario VCC nel 1996.
Come tutti gli Chefs, Froilan Alejo ha cominciato come apprendista, e nell’arco degli anni la sua carriera è migliorata, da Sous Chef a Executive Chef. Ha lavorato presso Ristoranti, Hotel e Golf Club, portando con se molte novità, sia dal punto di vista lavorativo che gestionale.
Chef Froilan ha viaggiato per il mondo, lavorato in posti diversi, ha imparato e affinato le sue passioni ed ha continuato a esplorare il meraviglioso mondo del cibo, questo è stato l’unico modo per migliorare le sue capacità.
Nel 2020 Chef Froilan è stato nominato Chef dell’anno dalla Associazione Chefs del British Colombia.
Ricordo quando cominciai la “Scuola Alberghiera”(Hotel&Restaurant School) in Italia, la prima cosa che imparammo fu questa, che lo chef dovrà avere queste attitudini:
Leadership con l’esempio di se stesso, Trasparenza, Imparzialità, Organizzazione, Capacità di ascolto (prestare attenzione ai collaboratori nelle sedi e nei modi prestabiliti, senza essere tuttavia un confessore o, peggio ancora, un fratello maggiore), Etica, Empatia, Divertimento (sebbene sia una componente alcune volte trascurata, come se fosse incompatibile con un approccio serio e rigoroso, saper introdurre un elemento di divertimento e di passione consente di cementare il team e aumentare l’impegno, il coinvolgimento e senso di appartenenza).
In Chef Froilan rivedo tutto quello che ho imparato, ribadisco però che è molto difficile trovare questo tipo di persone, perché raggiunto l’apice della carriera molti chefs diventano un po’ autoritari.
Lo chef Foilan attualmente lavora come Executive Chef presso il Vancouver Golf Club. Uno dei migliori golf club del Canada. Il golf club è immerso nel verde, con tanti alberi secolari, insomma un angolo di natura incontaminata della città.
Nella mia esperienza lavorativa in Italia come Maitre D, ogni quattro mesi mi trovavo con l’Executive Chef per discutere del menù e, in base a questo, dovevo acquistare i vini, perché la conoscenza dei vini non è sapere solo il loro nome.Il Restaurant Manager o Direttore di sala deve avere una ottima conoscenza del cibo e vino.
Augusto: Chef Froilan anche per te qui hai la stessa collaborazione
Chef Froilan: No
Augusto: Parafrasando “il Maestro” Gualtiero Marchesi che diceva: “Non ci può essere una buona cucina se non c’è un buon servizio, non ci può essere una buon servizio se non c’è una buona cucina”, Chef Froilan, tu cosa ne pensi di questo?
Chef Froilan: Ha ragione “Il Maestro Gualtiero Marchesi”, per lavorare insieme io mi avvalgo sempre di una buona brigata di cucina, non puoi essere un buon Chef senza una buona brigata, quasi tutti i componenti della stessa hanno un background di un College Culinario. Qui, in sala da pranzo non lo so.
Ringrazio Chef Froilan per la Sua disponibilità.

