Dalla vacanza di poltrona al pieno: nominato Dell’Utri, finisce il vuoto agli Esteri
Il Consiglio dei ministri ha nominato Massimo Dell’Utri nuovo sottosegretario agli Esteri, mettendo fine al periodo di incertezza seguito alle dimissioni di Giorgio Silli.
Una decisione arrivata rapidamente, quasi a voler chiudere una falla che rischiava di diventare imbarazzante, soprattutto in un momento delicato per la politica estera e per le comunità italiane nel mondo.
Dell’Utri, esponente di Noi Moderati, subentra ufficialmente a Silli, che aveva lasciato l’incarico per assumere un ruolo internazionale.
La sua nomina rientra in un più ampio riassetto dell’esecutivo, che ha visto l’ingresso di nuovi sottosegretari anche in altri ministeri chiave, nel tentativo di rafforzare l’azione del governo.
Ma al di là degli equilibri politici, il dato più evidente è un altro: il “buco” alla Farnesina è stato colmato in fretta.
Resta ora la domanda più importante, soprattutto per i lettori di Fatti Nostri: a chi sarà affidata la delega agli italiani all’estero?
Perché è proprio questo il nodo.
Negli ultimi mesi si sono accumulati temi pesanti: cittadinanza, AIRE e sanità, servizi consolari sempre più sotto pressione
La nomina di un sottosegretario era necessaria. Ma non basta.
Con Dell’Utri, il governo rimette ordine nella sua squadra. Ma per milioni di italiani fuori dai confini nazionali, il vero banco di prova comincia adesso.
Non serve solo una nomina. Serve una linea.
E soprattutto, serve attenzione concreta verso una comunità che troppo spesso viene ricordata solo quando manca qualcuno a coprire una poltrona.
