Venezia, scontro sul ticket d’ingresso: “Fino a 50 euro” divide i candidati sindaco
Il ticket di accesso a #Venezia diventa uno dei temi centrali della campagna elettorale per le comunali del 24 e 25 maggio. Nel confronto pubblico organizzato a Mestre tra i candidati sindaco Simone Venturini e Andrea Martella, il dibattito si è acceso soprattutto sulla gestione del turismo e sul futuro della città lagunare.
Andrea Martella, candidato del centrosinistra, ha definito il contributo d’accesso “uno strumento inefficace”, sostenendo la necessità di superarlo e di puntare invece su un sistema di prenotazioni e sul controllo dei flussi turistici attraverso studi universitari dedicati alla capacità di carico della città.
Di posizione opposta Simone Venturini, sostenuto dal centrodestra e vicino all’attuale amministrazione Brugnaro. Il candidato ha difeso il ticket, proponendo addirittura un forte aumento della tariffa fino a 50 euro nei periodi di maggiore pressione turistica. Secondo Venturini, senza strumenti economici rigidi sarebbe impossibile gestire in modo efficace il sovraffollamento turistico che da anni mette sotto pressione Venezia.
Nel corso del dibattito i due candidati si sono confrontati anche su sicurezza, cultura, sviluppo economico e porto. Martella ha promesso più attenzione ai quartieri, al decoro urbano e alla qualità della vita dei residenti, mentre Venturini ha rivendicato gli investimenti realizzati negli ultimi anni e la continuità con l’amministrazione uscente.
Il contributo d’accesso a Venezia è già attivo in forma sperimentale e nel 2026 continuerà con tariffe da 5 o 10 euro in base all’anticipo della prenotazione. La proposta di portarlo fino a 50 euro rappresenta però una novità destinata ad alimentare il confronto politico e il dibattito nazionale sul turismo di massa nella Serenissima.
