Arabia Saudita, colpito un Eurofighter italiano nella base di Ta’if: nessun ferito
Il caccia F-2000 era fermo in un’area decentrata della base, dove è presente personale italiano impegnato nell’operazione Inherent Resolve. Crosetto: nessun militare coinvolto.

Un Eurofighter F-2000 dell’Aeronautica Militare italiana è stato colpito nella notte nella base aerea di Ta’if, in Arabia Saudita, durante una serie di attacchi che hanno interessato l’installazione.
La notizia è stata confermata dal ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha seguito la situazione in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano. Nessun militare italiano è rimasto coinvolto nell’attacco.
Il caccia era a terra
Secondo quanto riferito dal ministro, il velivolo italiano si trovava all’interno della base e in un’area decentrata quando è stato colpito.
Non risultano altri danni a mezzi o infrastrutture utilizzati dal personale italiano presente nella base. Il Ministero della Difesa ha inoltre comunicato che erano già state predisposte misure di sicurezza per la protezione dei militari italiani.
La base di Ta’if ospita personale italiano impegnato nell’operazione Inherent Resolve, nell’ambito della quale l’Italia mantiene una presenza militare nella regione.
La situazione viene valutata a Roma
Dopo l’attacco, Crosetto ha chiesto ai vertici militari una nuova valutazione dell’evoluzione della situazione, delle condizioni del personale italiano e delle possibili opzioni operative.
Il ministro ha indicato tra i vertici coinvolti nella valutazione il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze e il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.
La situazione viene quindi seguita direttamente dal Ministero della Difesa, mentre proseguono gli accertamenti sulle conseguenze dell’attacco.
Un momento delicato per il personale italiano
L’episodio arriva in una fase di crescente tensione nella regione. La base di Ta’if è stata oggetto di diversi attacchi nella notte, mentre nelle ultime settimane la situazione della sicurezza nell’area si è progressivamente deteriorata.
Per l’Italia, l’elemento più importante resta al momento quello sottolineato dal ministro della Difesa: nessun militare italiano è rimasto ferito e non risultano altri danni a mezzi o infrastrutture utilizzati dal contingente italiano.
L’attacco al caccia, tuttavia, mostra concretamente i rischi ai quali è esposto il personale delle Forze armate italiane impegnato nelle missioni internazionali in una regione attraversata da una fase di forte instabilità.
