Il Canada chiede di entrare nella JEF: sempre più vicino alla difesa europea
Ottawa ha presentato formalmente la candidatura alla Joint Expeditionary Force, coalizione militare guidata dal Regno Unito. È un altro passo nel rafforzamento dei rapporti del Canada con i partner europei.

Il Canada compie un nuovo passo verso un maggiore coinvolgimento nella sicurezza europea.
Il primo ministro Mark Carney ha annunciato formalmente la candidatura del Canada alla Joint Expeditionary Force (JEF), una coalizione militare guidata dal Regno Unito alla quale partecipano dieci Paesi del Nord Europa e dell’area baltica.
L’annuncio è arrivato durante la visita di Carney nel Regno Unito, dopo gli incontri avuti nei giorni precedenti in Francia e a Strasburgo con i vertici dell’Unione europea.
Che cos’è la JEF
La Joint Expeditionary Force è una struttura multinazionale nata per consentire ai Paesi partecipanti di cooperare rapidamente in operazioni militari e di sicurezza.
Non è la NATO e non la sostituisce. La sua caratteristica è quella di riunire un gruppo più ristretto di Paesi che possono coordinare le proprie capacità militari e intervenire insieme in caso di crisi.
Per questo alcuni media hanno iniziato a definirla informalmente una sorta di “mini NATO”, ma l’espressione può essere fuorviante: la JEF è una cooperazione militare distinta dall’Alleanza Atlantica.
Il Canada, entrando eventualmente nella struttura, aumenterebbe la propria interoperabilità con le forze armate dei Paesi europei che ne fanno parte.
La candidatura canadese
Carney ha annunciato la richiesta durante la sua visita a Liverpool, dove ha incontrato il primo ministro britannico Andy Burnham.
Secondo il governo canadese, l’adesione alla JEF servirebbe a rafforzare l’interoperabilità militare e la sicurezza collettiva. Londra ha sostenuto la candidatura canadese.
Il Canada sta inoltre partecipando ad altre iniziative di cooperazione militare e industriale con l’Europa. A luglio 2026 Ottawa era entrata come osservatore nel Global Combat Air Programme (GCAP), il programma internazionale per lo sviluppo di un sistema di combattimento aereo di nuova generazione promosso da Regno Unito, Italia e Giappone.
Per l’Italia è un particolare interessante: Roma e Ottawa si trovano quindi sempre più spesso all’interno degli stessi progetti di cooperazione nel settore della difesa, anche se attraverso formule e programmi differenti.
Ma il vero cambiamento è più ampio
La candidatura alla JEF arriva mentre il Canada sta contemporaneamente cercando di costruire un rapporto molto più stretto con l’Europa.
A Strasburgo, il 17 settembre, Carney ha parlato al Parlamento europeo e ha proposto una relazione molto più integrata tra Canada e Unione europea.
Il primo ministro canadese ha indicato settori come difesa, energia, minerali critici, intelligenza artificiale, spazio, tecnologia e servizi finanziari come aree nelle quali Ottawa e Bruxelles potrebbero aumentare considerevolmente la cooperazione.
Carney ha inoltre accolto la proposta della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di aprire la strada a una nuova forma di rapporto che potrebbe portare il Canada a diventare il primo “membro associato” dell’Unione europea.
È importante però precisare che questa forma di adesione non esiste attualmente nei trattati dell’UE e che il Canada non sta chiedendo di diventare un normale Stato membro dell’Unione. Si tratta di un’ipotesi nuova, ancora da definire.
Dal commercio alla sicurezza
Il rapporto tra Canada ed Europa non nasce oggi.
Ottawa e Bruxelles hanno già il CETA, l’accordo economico e commerciale globale, e nel giugno scorso hanno rafforzato la loro cooperazione con un nuovo accordo di partenariato strategico.
Ma il contesto internazionale sta spingendo il Canada ad andare oltre il semplice rapporto commerciale.
Nel suo intervento al Parlamento europeo, Carney ha parlato della necessità di una maggiore cooperazione europea e canadese in materia di sicurezza e di autonomia strategica.
Il Canada partecipa inoltre a SAFE, il nuovo strumento europeo destinato a sostenere la cooperazione nel settore della difesa, come primo Paese non europeo.
Un Canada sempre più europeo?
La domanda diventa quindi inevitabile.
Il Canada rimane geograficamente nordamericano e continua a essere membro della NATO e del G7. I suoi rapporti con gli Stati Uniti restano enormemente importanti.
Ma negli ultimi mesi Ottawa ha accelerato la costruzione di rapporti con i Paesi europei.
La candidatura alla JEF, la partecipazione a programmi industriali della difesa, la cooperazione con l’UE sui minerali critici e sull’energia e la proposta di una nuova forma di associazione con Bruxelles fanno parte dello stesso processo.
Non significa che il Canada stia “entrando in Europa”.
Significa piuttosto che Ottawa sta cercando di costruire una rete di relazioni strategiche più ampia, nella quale l’Europa occupi uno spazio molto maggiore rispetto al passato.
E l’Italia?
Per l’Italia questo nuovo scenario è particolarmente interessante.
Roma è già coinvolta direttamente nella cooperazione militare con il Canada attraverso il GCAP, mentre il rafforzamento dei rapporti tra Ottawa e l’Europa potrebbe aprire ulteriori spazi di collaborazione nei settori della difesa, dell’energia, della tecnologia e dei minerali critici.
Il Canada dispone infatti di importanti risorse naturali e competenze nei settori dell’energia, dello spazio, dell’intelligenza artificiale e dei minerali strategici, mentre l’Europa dispone di una grande capacità industriale e di un enorme mercato.
Carney ha presentato proprio questa complementarità come uno dei motivi per cui Canada ed Europa dovrebbero avvicinarsi ulteriormente.
Un nuovo equilibrio internazionale
La candidatura canadese alla JEF, quindi, è molto più di una semplice questione militare.
È un altro tassello di un cambiamento nella politica estera di Ottawa.
Il Canada sta cercando di rafforzare contemporaneamente la propria sicurezza, diversificare i rapporti economici e aumentare la cooperazione con Paesi che considera partner strategici.
E mentre la discussione sull’eventuale “associazione” del Canada all’Unione europea è appena agli inizi, la candidatura alla JEF è già concreta.
Per ora, dunque, il Canada non diventa europeo.
Ma il Canada sta costruendo con l’Europa rapporti sempre più stretti, anche nel campo della sicurezza e della difesa.
