Columbus Day, Mamdani diserta la parata di New York. È polemica con la comunità italo-americana
Il sindaco non ha partecipato alla tradizionale sfilata sulla Fifth Avenue. Dure le critiche degli organizzatori, mentre il primo cittadino ha dedicato un messaggio alla storia degli italo-americani.

Il Columbus Day si celebra, ma quest’anno a New York non c’è il sindaco Zohran Mamdani. Il primo cittadino ha scelto di non partecipare alla tradizionale parata sulla Fifth Avenue, uno degli appuntamenti più importanti per la comunità italo-americana, riaccendendo il confronto sul significato della ricorrenza e sul posto che Cristoforo Colombo occupa nella memoria storica degli Stati Uniti.
La notizia, riportata dall’ANSA il 12 ottobre, ha suscitato critiche da parte di rappresentanti e organizzazioni italo-americane, che considerano la sfilata non soltanto una celebrazione del navigatore genovese, ma soprattutto un’occasione per rendere omaggio alle proprie radici, alla cultura italiana e al contributo degli immigrati alla crescita della città.
Angelo Vivolo, presidente della Columbus Heritage Foundation, ha criticato la decisione del sindaco, sostenendo che la sua assenza rappresenti una mancanza di rispetto nei confronti della comunità italo-americana.
«Sappiamo che detesta Colombo. Ma la parata celebra la cultura degli italo-americani», ha dichiarato Vivolo, secondo quanto riportato dal New York Post.
Una tradizione che divide
La parata del Columbus Day è da decenni uno degli appuntamenti simbolici della presenza italiana a New York. La Fifth Avenue si riempie di bandiere tricolori, gruppi musicali, associazioni, famiglie e rappresentanti istituzionali, in una manifestazione che celebra la storia dell’emigrazione italiana e il contributo dei suoi discendenti alla società americana.
La figura di Cristoforo Colombo, tuttavia, è da tempo al centro di un dibattito negli Stati Uniti. Per molti italo-americani il navigatore genovese rappresenta un simbolo delle proprie origini e un punto di riferimento identitario. Altri, in particolare esponenti delle comunità indigene e attivisti, sottolineano invece le conseguenze della colonizzazione europea sulle popolazioni native delle Americhe.
Queste differenti interpretazioni hanno portato negli ultimi anni alla rimozione di alcune statue dedicate a Colombo e alla diffusione di celebrazioni alternative, come l’Indigenous Peoples’ Day, dedicato ai popoli indigeni.
Il messaggio di Mamdani agli italo-americani
Pur non prendendo parte alla parata, Mamdani ha pubblicato un video dedicato all’Italian American Heritage Month, il mese che celebra la storia e il contributo degli italo-americani.
Nel messaggio il sindaco ha ricordato le difficoltà affrontate dagli immigrati italiani, le discriminazioni subite e il loro ruolo nella costruzione di New York. Ha inoltre reso omaggio a Vito Marcantonio, politico di origini italiane che rappresentò East Harlem al Congresso degli Stati Uniti e si distinse per le sue battaglie a favore dei lavoratori e dei diritti civili.
L’ufficio del sindaco non ha fornito una motivazione ufficiale specifica per la sua assenza alla parata. Ha però annunciato l’intenzione di organizzare nelle prossime settimane un ricevimento a Gracie Mansion, la residenza ufficiale del sindaco, dedicato al patrimonio culturale italo-americano.
Il messaggio non è bastato a placare tutte le critiche. Alcuni rappresentanti della comunità hanno contestato la scelta di celebrare l’eredità italiana senza partecipare a uno degli eventi più rappresentativi della tradizione.
La reazione della comunità e il dibattito politico
La decisione ha provocato reazioni anche fuori da New York. In Italia, il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha criticato l’assenza del sindaco, definendola un gesto irrispettoso verso la comunità italo-americana e ricordando il legame storico tra Genova e Cristoforo Colombo.
La vicenda si inserisce in un confronto più ampio sul modo in cui gli Stati Uniti celebrano la propria storia. Il Columbus Day continua a rappresentare un simbolo importante per numerosi italo-americani, mentre altre comunità chiedono che venga riconosciuta maggiormente la storia dei popoli che abitavano il continente prima dell’arrivo degli europei.
Il presidente Donald Trump, da parte sua, ha rilanciato la celebrazione di Colombo con una proclamazione ufficiale per il 12 ottobre, sottolineando il valore storico del navigatore e il contributo degli italo-americani.
Due approcci differenti che riflettono una discussione ancora aperta sull’identità nazionale, sulla memoria storica e sul significato delle ricorrenze pubbliche.
Una parata che va oltre Colombo
Per molti partecipanti, la sfilata sulla Fifth Avenue non è soltanto un omaggio a un personaggio storico. È soprattutto una manifestazione di appartenenza, un momento nel quale le famiglie ricordano le proprie origini e trasmettono alle nuove generazioni il valore della storia dell’emigrazione italiana.
La scelta di Mamdani di non partecipare ha quindi assunto un significato politico e simbolico che va oltre la sua presenza fisica a una manifestazione. Il sindaco ha riconosciuto pubblicamente il contributo degli italiani alla città, ma la sua decisione ha mostrato quanto sia delicato il rapporto tra memoria storica, identità culturale e rappresentanza istituzionale.
A New York, dove le comunità di origine italiana hanno contribuito per generazioni alla vita economica, sociale e culturale della metropoli, il dibattito resta aperto. La sfida è
