È scisma: il Vaticano scomunica i lefebvriani dopo la sfida a Papa Leone XIV
La rottura è ormai ufficiale. Dopo la consacrazione di quattro vescovi senza il mandato pontificio, il Vaticano ha dichiarato lo scisma della Fraternità Sacerdotale San Pio X e ha confermato la scomunica dei responsabili dell’atto, definito una grave violazione dell’unità della Chiesa cattolica.

La decisione arriva dopo l’ultimo appello lanciato da Papa Leone XIV, che aveva chiesto ai lefebvriani di rinunciare alle ordinazioni episcopali celebrate a Écône, in Svizzera. L’invito è rimasto inascoltato e la Santa Sede ha quindi applicato quanto previsto dal diritto canonico per gli atti scismatici.
Il decreto del Dicastero per la Dottrina della Fede conferma la scomunica automatica del superiore della Fraternità, dei quattro nuovi vescovi consacrati e degli altri presuli coinvolti nella cerimonia. Il Vaticano avverte inoltre che anche i fedeli che aderissero formalmente allo scisma rischiano le conseguenze previste dal diritto canonico.
La Fraternità San Pio X, fondata nel 1970 dall’arcivescovo Marcel Lefebvre, contesta da decenni alcune riforme introdotte dal Concilio Vaticano II, in particolare sulla liturgia, sull’ecumenismo e sulla libertà religiosa. Già nel 1988 una consacrazione episcopale senza autorizzazione pontificia provocò una grave frattura con Roma.
Con il decreto pubblicato oggi, quella frattura si riapre ufficialmente, segnando uno dei momenti più delicati per la Chiesa cattolica degli ultimi decenni.
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