Elezioni Comites in Repubblica Dominicana: MAIE presenta le sue nove proposte per la comunità italiana
In vista delle elezioni per il rinnovo del Comites della Repubblica Dominicana, Fatti Nostri ha contattato le due liste in competizione, chiedendo a entrambe di mettere a disposizione i rispettivi programmi elettorali, per consentire ai lettori di conoscere le proposte e confrontare i progetti presentati.
Il MAIE ha risposto fornendo il proprio documento programmatico, articolato in nove punti. Al momento della pubblicazione, invece, non è pervenuto il programma richiesto all’altra lista, Orgoglio Tricolore Italo-Dominicano. Per correttezza nei confronti dei lettori, presentiamo quindi le proposte ricevute, riservandoci di dare spazio anche ad altri programmi qualora venissero successivamente trasmessi alla redazione.

Dalla creazione di una rete di servizi sul territorio alla Casa Italiana, passando per assistenza, solidarietà, cultura, imprese e tutela dei pensionati: il movimento presenta un progetto articolato per il futuro della comunità italiana nella Repubblica Dominicana.
Il progetto del MAIE si presenta con lo slogan «Continuare, Costruire, Immaginare» e con una dichiarazione d’intenti che riassume la filosofia della proposta: «Nove idee, un solo sistema». L’obiettivo dichiarato è superare una concezione del Comites limitata alla rappresentanza formale, per costruire una rete di servizi, strumenti e iniziative capaci di accompagnare concretamente gli italiani che vivono nella Repubblica Dominicana.
Le nove proposte del MAIE
- Rete delle Ventanillas Comites
La prima proposta prevede la creazione di punti di informazione e orientamento distribuiti sul territorio. Le Ventanillas dovrebbero aiutare i cittadini a capire a chi rivolgersi, quali uffici contattare, quali documenti presentare e come affrontare le principali procedure amministrative e consolari.
L’intenzione è rendere più semplice l’accesso alle informazioni, soprattutto per chi non vive vicino a Santo Domingo o ha difficoltà a orientarsi tra i diversi servizi.
- Codice etico e Commissione etica
La lista MAIE con Atrigna propone l’adozione di un codice etico e la creazione di una Commissione dedicata, con l’obiettivo di stabilire regole chiare di comportamento, responsabilità e trasparenza per chi ricopre incarichi nel Comites.
Il principio indicato è che l’organismo di rappresentanza della comunità italiana debba applicare a se stesso gli stessi criteri di correttezza e responsabilità che chiede alle istituzioni.
- Giornata dell’Italianità Contemporanea
Una giornata dedicata all’identità italiana nella Repubblica Dominicana, intesa non soltanto come tradizione e memoria, ma anche come cultura, professioni, impresa, arte, gastronomia, innovazione e nuove generazioni.
L’obiettivo è valorizzare il contributo degli italiani alla società dominicana e raccontare una comunità viva, capace di conservare le proprie radici e allo stesso tempo di costruire nuove relazioni con il Paese che la ospita.
- Programma Nuovi Arrivati
Trasferirsi in un altro Paese comporta spesso difficoltà pratiche e burocratiche. Per questo il programma prevede un servizio di orientamento rivolto agli italiani appena arrivati nella Repubblica Dominicana.
Le informazioni riguarderebbero, tra l’altro, iscrizione all’AIRE, documenti, assistenza sanitaria, pensioni, servizi consolari e procedure amministrative. L’intento è fornire indicazioni affidabili e ridurre il rischio che i nuovi arrivati debbano affidarsi a informazioni frammentarie o non verificate.
- Registro delle Competenze
Un altro punto riguarda la creazione di un registro delle professionalità presenti nella comunità italiana: professionisti, tecnici, imprenditori, artisti e volontari.
Si tratterebbe di una mappatura delle competenze disponibili, utile per favorire collaborazioni, mettere in contatto persone e realtà professionali e valorizzare le risorse già presenti sul territorio.
- Osservatorio permanente sui servizi e sui diritti
Il progetto prevede un osservatorio incaricato di raccogliere, analizzare e documentare le esigenze della comunità italiana, con particolare attenzione ai servizi e alla tutela dei diritti.
L’obiettivo è trasformare le segnalazioni e le difficoltà dei cittadini in rapporti e documenti concreti da sottoporre alle istituzioni competenti, affinché i problemi non rimangano soltanto episodi isolati.
- Piano di Emergenza Comunitario
La proposta riguarda la preparazione della comunità ad affrontare situazioni di emergenza. Il piano dovrebbe prevedere una rete di volontari, contatti, competenze, risorse disponibili e procedure da attivare in caso di necessità.
L’idea di fondo è organizzarsi prima che si verifichi un problema, evitando di dover improvvisare quando una persona o una famiglia si trova in difficoltà.
- Fondazione o Associazione di Mutuo Soccorso
Il MAIE propone inoltre di creare uno strumento stabile di solidarietà comunitaria, attraverso una fondazione o un’associazione di mutuo soccorso.
L’obiettivo sarebbe dare continuità nel tempo alle iniziative di assistenza, raccogliere e gestire risorse e promuovere forme di sostegno tra i membri della comunità. Il principio espresso nel programma è che le persone e gli incarichi possono cambiare, ma i progetti e gli strumenti di solidarietà devono poter continuare a esistere.
- Casa Italiana: il cuore del progetto
La proposta più ampia e ambiziosa è quella della Casa Italiana, concepita come luogo fisico di incontro, servizi, cultura, relazioni e promozione economica.
Nell’idea presentata dalla lista MAIE con Atrigna, non si tratterebbe semplicemente di una sede istituzionale, ma di uno spazio aperto alla comunità, nel quale potrebbero trovare posto il Comites e le sue commissioni, la Fondazione di Mutuo Soccorso, la principale Ventanilla, l’Osservatorio permanente, il Piano di Emergenza e il Registro delle Competenze.
La Casa Italiana dovrebbe inoltre favorire la collaborazione con patronati, associazioni, Società Dante Alighieri e Centro di Cultura Italiana, creando un punto di riferimento capace di mettere in rete le diverse realtà che operano nella comunità.
Ma il progetto amplia ulteriormente questa prospettiva. La Casa Italiana dovrebbe diventare anche una vetrina per il sistema produttivo italiano. Sono previsti spazi espositivi nei quali le Regioni italiane potrebbero presentare i propri prodotti, le proprie eccellenze e le caratteristiche dei rispettivi territori.
A questa attività si affiancherebbero incontri B2B (Business to Business), cioè appuntamenti tra imprese, imprenditori e operatori economici, pensati per favorire contatti diretti, collaborazioni e accordi commerciali.
L’obiettivo dichiarato è incrementare gli scambi tra Italia e Repubblica Dominicana e creare nuove opportunità di business per gli imprenditori italiani che operano nel Paese. In questa visione, la Casa Italiana non sarebbe soltanto un centro culturale e sociale, ma anche uno strumento di promozione economica e di sviluppo delle relazioni commerciali.
Sul piano culturale, il progetto prevede corsi di lingua e cultura italiana, ma anche iniziative dedicate alla lingua spagnola e alla cultura dominicana, in un’ottica di integrazione e reciproca conoscenza.
Tra gli spazi immaginati figurano una biblioteca e mediateca, sale espositive, ambienti per incontri e riunioni, un piccolo teatro o spazio per eventi, locali destinati alle associazioni e una caffetteria. Viene indicata anche la possibilità, se le condizioni lo consentiranno, di realizzare una piccola struttura ricettiva.
La Casa Italiana rappresenterebbe quindi il punto di convergenza delle altre otto proposte: un luogo dove i servizi, la solidarietà, la cultura, le competenze e le attività economiche possano incontrarsi e diventare parte di un unico progetto.
La tutela dei pensionati italiani
Tra le iniziative vi sono la richiesta di reinserire i pensionati italiani residenti nella Repubblica Dominicana nel sistema sanitario nazionale italiano e quella di eliminare l’aliquota fiscale applicata alle loro pensioni.
Il movimento intende continuare a lavorare su questi temi, considerandoli una parte importante dell’impegno verso gli italiani che hanno trascorso una parte della propria vita lavorativa all’estero e che, una volta in pensione, devono poter contare su condizioni di tutela adeguate.
Si tratta di richieste che chiamano in causa anche le istituzioni nazionali italiane e che richiedono interventi sul piano normativo e fiscale. La loro inclusione nel quadro delle priorità del movimento segnala la volontà di mantenere alta l’attenzione sulle esigenze di questa fascia della comunità.
Un progetto da realizzare e verificare
Le nove proposte delineano un programma che ambisce a collegare rappresentanza, servizi, assistenza, cultura e sviluppo economico. La Casa Italiana ne costituisce il fulcro organizzativo, mentre le altre iniziative dovrebbero contribuire a costruire una rete permanente di supporto e collaborazione.
Il MAIE riassume il proprio messaggio con una frase: «Meno passerelle, più risultati. Meno parole, più fatti». Una dichiarazione che fissa anche il criterio di trasformare le nove proposte in servizi e iniziative concrete a beneficio degli italiani residenti nella Repubblica Dominicana.
«Il tuo voto è la tua voce. Il nostro impegno è trasformarla in risultati»: è questo il messaggio conclusivo scelto dal movimento per rivolgersi agli elettori.
