Hai un conto dimenticato in Repubblica Dominicana? Potresti avere ancora dei soldi da recuperare
In banca ci sono RD$ 53,775 milioni che i titolari non possono, non sanno o non hanno ancora potuto utilizzare. E la questione riguarda anche gli italiani che vivono o hanno vissuto nella Repubblica Dominicana

Potrebbe esserci anche qualche italiano tra le migliaia di persone che hanno lasciato in banca un conto dimenticato, un vecchio deposito, un certificato mai chiuso oppure denaro rimasto intestato a un familiare deceduto.
Il dato è sorprendente: alla fine di agosto 2026 risultavano nella banca dominicana RD$ 53.775 milioni, una somma enorme che non è però, contrariamente a quanto potrebbe sembrare, “denaro perso”. Si tratta di fondi che appartengono ancora ai loro titolari o agli aventi diritto, ma che per diversi motivi non possono essere utilizzati.
La cifra comprende RD$ 28.312 milioni sottoposti a embargo, RD$ 12.872 milioni intestati a clienti deceduti, RD$ 12.269 milioni presenti in conti inattivi da tre a dieci anni e altri RD$ 322 milioni relativi a conti abbandonati da oltre dieci anni. Complessivamente sono oltre 2,3 milioni di strumenti finanziari coinvolti.
Perché un conto diventa “inattivo”?
È una situazione molto più comune di quanto si possa pensare.
Un italiano arrivato nella Repubblica Dominicana molti anni fa potrebbe, per esempio, aver aperto un conto per ricevere lo stipendio, averlo utilizzato per qualche anno e poi averlo completamente dimenticato dopo aver cambiato banca.
Oppure potrebbe aver aperto un conto per acquistare una casa, ottenuto un finanziamento, trasferito il denaro su un altro conto e lasciato il vecchio rapporto aperto.
Può succedere anche con un piccolo conto di risparmio, con un certificato bancario o con un conto utilizzato per una vecchia attività commerciale.
Secondo ProUsuario, un conto viene considerato inattivo dopo tre anni senza prelievi o depositi effettuati dal titolare. Il denaro non scompare e continua, quando previsto, a generare gli interessi pattuiti; inoltre la banca deve sospendere l’applicazione di commissioni sul conto inattivo.
Dopo dieci anni senza movimenti il conto passa invece allo stato di abbandonato e il denaro viene trasferito alla custodia del Banco Central.
Attenzione: dopo vent’anni il recupero diventa impossibile
Questo è probabilmente l’aspetto più importante da conoscere.
La normativa dominicana prevede che, trascorsi dieci anni senza movimenti, il denaro venga trasferito al Banco Central. Da quel momento il titolare o gli eredi hanno ancora la possibilità di reclamarlo.
Ma esiste un limite.
Se trascorrono altri dieci anni senza che nessuno reclami quelle somme, cioè vent’anni complessivi dall’ultima movimentazione, il denaro viene trasferito al Fondo de Contingencia e non è più recuperabile.
Per questo motivo, chi ha vissuto per molti anni nella Repubblica Dominicana e conserva vecchi rapporti bancari farebbe bene a controllare.
E se il titolare del conto è morto?
Qui la questione può diventare particolarmente interessante per le famiglie italiane.
Secondo i dati aggiornati ad agosto, RD$ 12.872 milioni risultavano intestati a clienti deceduti, con un aumento del 13,6% rispetto all’anno precedente. Il saldo medio di questi rapporti è di circa RD$ 79.451.
In questo caso il denaro non può semplicemente essere ritirato da un familiare.
Gli eredi devono dimostrare il proprio diritto alla successione e seguire la procedura prevista dalla normativa dominicana. La Superintendencia de Bancos spiega che ProUsuario offre gratuitamente un servizio attraverso il quale è possibile ottenere informazioni sui prodotti finanziari intestati a una persona deceduta presso le entità sottoposte alla supervisione bancaria.
Per gli eredi possono essere necessari, tra gli altri documenti, atto di morte, atti di nascita degli eredi, certificato di matrimonio quando applicabile, documenti di identità e, in determinate situazioni, la determinazione degli eredi.
Questo può riguardare anche una famiglia divisa tra Repubblica Dominicana e Italia.
Un italiano che vive in Italia potrebbe infatti essere erede di un genitore o di un altro familiare che aveva lasciato denaro in una banca dominicana.
Come può controllare un italiano?
La buona notizia è che non è necessario andare banca per banca.
ProUsuario, il servizio della Superintendencia de Bancos dedicato agli utenti finanziari, permette di verificare online l’eventuale esistenza di conti inattivi o abbandonati.
La consultazione può essere effettuata utilizzando cédula, RNC oppure passaporto. Questo ultimo punto è particolarmente importante per gli italiani che hanno o hanno avuto rapporti bancari in Repubblica Dominicana.
Se viene individuato un conto inattivo, bisogna contattare direttamente l’istituto finanziario per verificarne la situazione e procedere alla riattivazione o alla chiusura.
Se invece il conto è già classificato come abbandonato e il denaro è passato al Banco Central, occorre rivolgersi al Departamento de Tesorería del Banco Central. ProUsuario indica il numero 809-221-9111, estensioni 3535 e 3413, per fissare l’appuntamento.
Non sono soltanto “milioni dimenticati”
Il dato complessivo di RD$ 53.775 milioni può impressionare, ma bisogna leggerlo correttamente.
Questi soldi rappresentano soltanto circa l’1,5% delle captazioni complessive del sistema finanziario dominicano. Il problema è quindi più che altro quello di una grande quantità di rapporti finanziari che, per ragioni diverse, sono rimasti bloccati o inutilizzati.
E per un singolo cittadino, naturalmente, la situazione può essere molto diversa.
Un conto inattivo può contenere poche migliaia di pesos. Un certificato bancario può contenerne molti di più. Nel caso di un’eredità, inoltre, la somma può rappresentare una parte importante del patrimonio familiare.
Un consiglio agli italiani della Repubblica Dominicana
Per chi vive da molti anni nella Repubblica Dominicana il consiglio è semplice: controllate i vecchi rapporti bancari.
E soprattutto, se avete avuto conti in passato, non date per scontato che siano stati automaticamente chiusi.
Vale la pena controllare anche la situazione bancaria di un familiare deceduto, soprattutto se aveva vissuto, lavorato o posseduto beni nella Repubblica Dominicana.
La verifica attraverso ProUsuario è gratuita e può evitare che una somma rimanga dimenticata per anni.
Per gli italiani che hanno ancora familiari in Italia, può essere inoltre utile conservare in un luogo sicuro l’elenco delle proprie banche, dei certificati, degli investimenti e delle assicurazioni. Non le password, naturalmente, ma almeno l’informazione che quei rapporti esistono.
Perché il problema non è soltanto avere dei soldi in banca.
Il problema è che, quando nessuno sa dove sono, possono diventare molto difficili da ritrovare.
Come controllare
ProUsuario – Cuentas inactivas y abandonadas
Controlla se hai conti inattivi o abbandonati
ProUsuario: telefono 809-731-3535, WhatsApp allo stesso numero oppure numero gratuito da cellulare *778.
