Istat: nel 2025 oltre 109 mila italiani hanno lasciato il Paese. L’emigrazione resta una sfida per l’Italia
L’Italia continua a perdere cittadini che scelgono di costruire il proprio futuro all’estero. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat, nel 2025 sono stati 109 mila gli italiani emigrati, un numero inferiore rispetto al picco registrato nel 2024, ma che conferma come l’emigrazione rappresenti ancora un fenomeno strutturale del Paese.

Il calo rispetto ai 141 mila espatri del 2024 è pari al 22,7%, ma gli esperti invitano a non interpretare questo dato come la fine della cosiddetta “fuga degli italiani”. Il saldo migratorio dei cittadini italiani rimane infatti negativo: anche nel 2025 sono stati molti di più coloro che hanno lasciato l’Italia rispetto a quanti vi hanno fatto ritorno. Il saldo è migliorato, passando da -83 mila a -53 mila persone, ma resta comunque un segnale di perdita demografica.
Giovani e laureati continuano a partire
Come già emerso negli ultimi anni, tra i protagonisti dell’emigrazione figurano soprattutto giovani in età lavorativa e persone con un elevato livello di istruzione, attratte da migliori opportunità professionali, stipendi più competitivi e maggiori possibilità di crescita personale.
Molti scelgono Paesi europei come Germania, Spagna e Paesi Bassi, mentre altri si trasferiscono in Canada, Stati Uniti, Australia o in America Latina, dove sono presenti storiche comunità italiane. Per numerosi connazionali il trasferimento all’estero rappresenta non solo una scelta professionale, ma anche un progetto di vita.
La popolazione tiene grazie all’immigrazione
L’Istat evidenzia anche un altro aspetto importante: la popolazione italiana riesce a mantenersi relativamente stabile grazie all’immigrazione straniera.
Nel 2025 gli ingressi di cittadini stranieri sono rimasti molto elevati, con circa 383 mila nuove immigrazioni, contribuendo a un saldo migratorio complessivo positivo di 296 mila persone. Senza questo contributo, il calo demografico dell’Italia sarebbe ancora più marcato, anche a causa del persistente saldo naturale negativo, con un numero di decessi superiore a quello delle nascite.
Un fenomeno che riguarda anche gli italiani nel mondo
Per chi vive già all’estero, questi dati raccontano una realtà ben conosciuta. Le comunità italiane continuano a crescere, alimentate da nuovi arrivi che si affiancano alle storiche collettività emigrate nel secolo scorso.
Anche in Paesi come la Repubblica Dominicana, il Messico, il Guatemala, il Costa Rica, Panama e il Canada, sempre più italiani scelgono di trasferirsi per motivi di lavoro, pensionamento o qualità della vita, contribuendo a rendere le comunità italiane all’estero sempre più numerose e diversificate.
Il fenomeno migratorio italiano, dunque, non appartiene soltanto al passato. Pur con numeri inferiori rispetto all’anno precedente, continua a rappresentare una delle grandi sfide demografiche, economiche e sociali del Paese, ponendo interrogativi sulla capacità dell’Italia di trattenere i propri talenti e di offrire prospettive alle nuove generazioni.
