Italiani all’estero, il CGIE lancia l’allarme: voto, cittadinanza e rappresentanza da tutelare
Le elezioni dei Comitati degli Italiani all’Estero, la riforma della legge elettorale e le nuove norme sulla cittadinanza sono stati i temi centrali della riunione del Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), svoltasi alla Farnesina dal 28 al 30 settembre. Al termine dei lavori, i rappresentanti del Consiglio hanno richiamato l’attenzione sulle conseguenze che le modifiche normative possono avere sulla partecipazione e sulla rappresentanza delle comunità italiane nel mondo.

Com.It.Es., la scadenza del 4 novembre per chi vuole votare
Il primo appuntamento riguarda le elezioni per il rinnovo dei Com.It.Es., previste per il 4 dicembre 2026. La segretaria generale del CGIE, Maria Chiara Prodi, ha invitato i mezzi d’informazione a ricordare ai connazionali che per votare è necessario registrarsi entro il 4 novembre presso il proprio ufficio consolare. L’iscrizione all’AIRE, da sola, non basta per essere inseriti nell’elenco degli elettori.
Il CGIE ha inoltre segnalato le difficoltà burocratiche incontrate nella presentazione delle liste, chiedendo una semplificazione delle procedure. La partecipazione al voto, sia come elettori sia come candidati, è considerata essenziale per mantenere una rappresentanza attiva delle comunità nei rapporti con le istituzioni italiane.
La riforma elettorale e il rischio per le comunità più piccole
Un altro tema affrontato è la riforma della legge elettorale, che prevede una modifica delle ripartizioni della circoscrizione Estero: una circoscrizione unica per il Senato e due per la Camera.
La segretaria generale Prodi ha espresso la contrarietà del CGIE a questa impostazione, sostenendo che l’accorpamento potrebbe rendere più difficile dare voce alle comunità geograficamente lontane e numericamente meno consistenti. Anche la vicesegretaria generale Silvana Mangione ha richiamato il rischio che aree come il Nord e Centro America, l’Asia, l’Africa e l’Oceania perdano peso nella rappresentanza parlamentare. Si tratta delle valutazioni espresse dai rappresentanti del CGIE nel corso della conferenza stampa, non di un esito già verificato delle future elezioni.
Per gli italiani che vivono in Paesi come la Repubblica Dominicana, il tema è particolarmente rilevante: la distanza dall’Italia e la distribuzione dei connazionali rendono importante che le diverse realtà territoriali possano far arrivare le proprie esigenze in Parlamento.
Cittadinanza italiana, restano le questioni aperte
Il confronto ha riguardato anche la nuova legge sulla cittadinanza e le difficoltà che, secondo il CGIE, le nuove restrizioni possono creare per le famiglie italiane all’estero e per le generazioni più giovani.
Il vicesegretario generale per l’America Latina, Mariano Gazzola, ha sottolineato le ricadute della normativa sulle comunità sudamericane, dove molte famiglie sono impegnate nel mantenere il legame con l’Italia attraverso la lingua e la cultura. Tra gli esempi citati, le difficoltà per i giovani italiani che acquisiscono la cittadinanza del Paese in cui vivono e per i figli di famiglie che mantengono un rapporto concreto con l’Italia.
Il CGIE considera la cittadinanza uno dei dossier ancora aperti, insieme alla riforma elettorale e all’insegnamento della lingua e della cultura italiana. Il tema riguarda direttamente anche le comunità dell’America Latina, dove il legame con l’Italia passa spesso attraverso più generazioni.
Servizi consolari e assistenza ai connazionali
Nel corso della riunione si è parlato anche della digitalizzazione dei servizi consolari, del sostegno agli enti che promuovono la lingua italiana e dell’assistenza ai connazionali che si trovano in zone di conflitto, aree colpite da catastrofi naturali o istituti penitenziari. È stato inoltre firmato un protocollo d’intesa con l’Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (AICCRE), con l’obiettivo di sviluppare iniziative per la promozione dei territori.
La prossima Assemblea plenaria del CGIE è prevista a Roma dal 23 al 27 novembre. Nel frattempo, per i cittadini italiani residenti all’estero, la scadenza più vicina resta quella del 4 novembre per richiedere l’iscrizione nell’elenco elettorale dei Com.It.Es. Chi intende votare dovrebbe verificare per tempo le istruzioni pubblicate dal proprio Consolato.
