Montescaglioso (MT) – Convegno “IL CAVALIERE DEL FUTURO”: investiture dei nuovi Cavalieri OCNSS e sinergia d’intenti sociale con ICC
Sabato 14 settembre 2024, nella Sala del Capitolo dell’Abbazia di S. Michele Arcangelo avrà luogo il convegno ‘’IL CAVALIERE DEL FUTURO’’, organizzato dal Comune di Montescaglioso in provincia di Matera. Successivamente, alle ore 19, in occasione della Santa Messa, si terrà una cerimonia solenne con le nuove investiture e le nomine a ‘’Cavaliere Templare dell’Ordine Cavalleresco di Nostra Signora di Sion’’, uno dei pochi ordini templari cavallereschi ancora esistenti che partecipa attivamente alla difesa dei diritti fondamentali dell’uomo: la vita, la libertà di coscienza e di religione, la giustizia e la fede e, tra l’altro, l’unico a livello mondiale riconosciuto dalla Santa Sede.
Saranno presenti in qualità di relatori: il Dott. Antonio Di Florio, già comandante Tenenza di Ercolano (NA), il Dott. Gaetano Daniele, già Sindaco di Ercolano e già Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, l’Avv. Luigi Suez, Sovrano Gran Maestro Ordine Cavalleresco di Nostra Signora di Sion (OCNSS), Ambrogio Lippolis, Presidente dell’Associazione Antiracket Falcone e Borsellino e il Dott. Giuseppe Balena, giornalista, scrittore e comunicatore web. Modererà il convegno la Dott.ssa Antonella Natuzzi. Saluterà i partecipanti e gli intervenuti l’Ing. Vincenzo Zito, Sindaco della città di Montescaglioso.
Per Info, iscrizioni e partecipazione al Convegno e alla cena di gala rivolgersi all’Ing. Pierpaolo Nobile (pierpaolo.nobile@comune.montescaglioso.mt.it) o al Comm. Donato Picciuolo (donato.picciuolo@Ifasteriti.it), Gran Priore Campania, Basilicata e Calabria (OCNSS).
Vogliamo ricordare che l’Ordine si occupa del recupero dei valori sociali, cavallereschi e cristiani del territorio, per il risveglio delle coscienze dei suoi cittadini e ha come scopo quello di diffondere e divulgare i nobili costumi e le virtù dei ‘’Cavalieri di Cristo’’, promuovendo altresì iniziative di difesa della regione, di salvaguardia e di restauro dei beni di pregio storico, culturale ed architettonico. Inoltre l’Ordine si occupa della tutela delle ‘’fasce deboli’’, con particolare attenzione al recupero dei minori con problematiche giudiziarie e sociali.
Ed è proprio in quest’ambito che nasce la sinergia tra ‘’L’Ordine Cavalleresco Templare di Nostra Signora di Sion’’ e l’ICC, l’Italian Culinary Consortium, avente come genesi la perfetta coincidenza ideologica e la condivisione dello stesso spirito di servizio sociale, della comune deontologia sia sociale che professionale, nonché dei medesimi valori umanitari della e per la comunità, che avranno modo di generare una fattiva convergenza unitaria tra le due istituzioni, dando luogo ad una molteplicità di eventi atti a promuovere e divulgare, oltre alle specifiche professionalità, anche la natura conviviale del comune operato, mista ad un’alta sensibilità sociale attraverso attività ed azioni sia generiche che mirate, con manifestazioni culturali e talvolta, soprattutto, anche di formazione etica.
https://www.ocnss.org/la-storia/
https://www.italianculinaryconsortium.com
*Si ringrazia il Dott. Mauro Poddie, Italian Culinary Consortium – Roma, per la preziosa opportunità e la fattiva consulenza professionale.
**Qui di seguito alcuni cenni storici sull’Ordine e sulla sua nascita.
•IL MONTE SION E L’ORDINE DEI CAVALIERI DI SION •
La chiesa di Hagia Maria è esposta nella mappa Madaba del VI secolo. La denominazione più antica di Sion era Sin, il nome di una divinità lunare maschile, il padre della dea Ishtar/Astarte; i Sumeri lo chiamavano Nannar.
Il centro di adorazione del dio Sin era la città mesopotamica di Harran, situata nell’odierno Iraq. Dal nome di questa divinità derivò quello di un’altura a sud-est di Gerusalemme, dove un tempo si ergeva una fortezza dei Gebusiti.
La parola ‘’Sion’’ nelle lingue semitiche, può essere associata con la radice ebraica ṣiyyôn (castello), oppure alla radice araba ṣiyya (terra asciutta), o alla radice araba šana (“protetto” o “cittadella”). Il toponimo Har Tzion (letteralmente “Monte Sion”) compare nove volte in Tanakh. È scritto con la lettera tzadi e non con zayin. Secondo il Libro di Samuele, Sion era il luogo in cui sorgeva la fortezza gebusiana detta “rocca di Sion”.
Dopo la conquista della città da parte del re David (che fu seppellito proprio sulla montagna di Sion) probabilmente avvenuta intorno al 1000 a. C., sia il monte che il termine Sion entrarono a far parte della storia ebraica, laddove il secondo definiva il luogo in cui viveva Jahvé, dio degli Israeliti.
Nella cultura ebraica, la montagna rappresentava il luogo di sepoltura del re David; per la Cristianità divenne il sito in cui era spirata la Vergine Maria, madre di Gesù. Tant’è vero che nel 405 d. C. (inizi del V secolo), in epoca bizantina, vi fu costruita, sotto Giovanni II, vescovo di Gerusalemme, la chiesa di Hagia (Santa) Maria, consacrata alla Madonna: le reliquie attribuite a Santo Stefano furono trasferite in questa chiesa il 26 dicembre 415.
Il sito venne distrutto nell’assedio di Gerusalemme del 614 dal re sasanide Khosrau II. Durante le crociate, era costume fortificare le vie principali di collegamento dei territori di conquista, mediante la creazione di comunità monastiche, dette Abbazie, a capo delle quali vi era un Abate.
Quando – nel 1099 – Goffredo di Buglione conquistò Gerusalemme, questi fece erigere sul colle di Sion e sulle rovine dell’antica chiesa bizantina un nuovo edificio sacro sempre intitolato a Maria: Nôtre Dame du Mont Syon (XII secolo). Qui Goffredo di Buglione istituì un ordine monastico, conosciuto come Abbazia della Nostra Signora del Monte Sion. Durante la prima crociata, nacque così l’Ordine militare e religioso dei Cavalieri di Sion, che stabilì la propria sede presso l’Abbazia madre di Nôtre Dame du Mont Syon, con lo scopo di proteggerla.
Dopo la riconquista musulmana di Gerusalemme e la distruzione dell’Abbazia, avvenuta circa duecento anni dopo dalla sua riedificazione, l’Ordine si convertì in Priorato, stabilendosi prima in Sicilia, a Caltanissetta, e poi definitivamente in Francia, ad Orléans.
Il Priorato di Sion francese perdurò sino al XVII secolo, dopodiché fu assorbito dai Gesuiti nel 1617. Nel 1843 venne fondato un ordine monastico indipendente, denominato Congregazione di Nôtre Dame de Syon.
Il primo scritto che parla della morte e dell’assunzione di Maria in cielo, è un testo apocrifo del II secolo, il Transito di Maria, che ambienta l’avvenimento sul Monte Sion: l’anima di Maria, dopo la morte, sarebbe stata portata direttamente in cielo da Gesù, mentre il suo corpo veniva sepolto; ma dopo qualche tempo, su insistenza degli apostoli, Gesù ritornò e fece aprire dagli angeli la tomba di sua madre, che ne uscì viva e venne assunta in cielo. Questo è il racconto tradizionale.
Solo in epoca crociata però fu eretta una grande Basilica che racchiudeva in un unico edificio il luogo tradizionale del transito di Maria (il Somnium Mariae) ed il Cenacolo, situato nei pressi dell’attuale Basilica. L’imponente edificio crociato non resistette alla fine del regno latino di Gerusalemme, ed al ritorno dei musulmani cadde in rovina e la preoccupazione maggiore continuò ad essere rivolta più al Cenacolo che al luogo mariano.
Nel 1898 il sultano ottomano Abdul Hamid II donò il luogo della dormizione di Maria all’imperatore tedesco Guglielmo II che, agli inizi del XX secolo, fece costruire la chiesa dall’architetto Heinrich Renard; essa fu consacrata nel 1910, e dal 1957 ha il titolo di Basilica minore. Essa fu progettata e costruita sul modello della cattedrale carolingia di Aquisgrana ed è di proprietà dei Benedettini, il cui monastero è annesso alla chiesa.
Nella cripta circolare della chiesa è conservata una scultura in legno ed avorio raffigurante la Vergine Maria dormiente. Oltre al culto dell’Assunzione di Maria, anche il suo sonno è oggetto di devozione. L’Assunzione di Maria al cielo è un dogma di fede della Chiesa cattolica, secondo il quale Maria, Madre di Gesù, al termine della sua vita terrena, andò in paradiso in anima e corpo. Questo culto si è sviluppato a partire almeno dal V secolo d.C., diffondendosi e radicandosi nella devozione popolare.
Il primo novembre 1950, Papa Pio XII, avvalendosi dell’infallibilità papale, proclamò il dogma con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus con la seguente formula: ‘’La Vergine Maria, completato il corso della sua vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo’’. Queste parole volutamente non chiariscono se l’Assunzione di Maria sia stata preceduta o meno da sonno profondo o da morte naturale (Dormitio Virginis, espressione che in effetti può riferirsi sia ad un sonno che alla morte naturale): pertanto la Dormizione di Maria non è oggetto di dogma, mentre la sua glorificazione in corpo ed anima è parte integrante della fede della Chiesa cattolica. Il giorno della ricorrenza della Vergine Dormiente o dell’Assunzione coincide con il 15 di Agosto; tale festività rappresenta una delle date sacre all’Ordine.
Oggi l’Ordine di Nostra Signora di Sion o Sovrano ed Augusto Ordine dei Cavalieri Templari di Nostra Signora di Sion, fondato sui valori e sull’eredità del vecchio Ordine di Sion, è tornato a rivivere, in via del tutto indipendente, l’11 luglio 2014, durante la Festa liturgica di San Benedetto da Norcia, a San Gallo, sulle Alpi Svizzere, grazie all’Opera del Vescovo S. E. Mons. Rodolfo González Pérez, e dei Vescovi Testimoni, S. E. Mons. Alistair Bate e S. E. Mons. Bruno Pedrini.
