Stati Uniti, primi due decessi legati all’epidemia di Cyclospora: sotto accusa lattuga contaminata
Per la prima volta dall’inizio dell’epidemia di ciclosporiasi negli Stati Uniti, le autorità sanitarie hanno confermato due decessi collegati all’infezione provocata dal parassita Cyclospora cayetanensis. Le vittime sono state registrate nello Stato del Michigan, dove si concentra il maggior numero di casi, e presentavano gravi patologie pregresse che potrebbero essere state aggravate dalla disidratazione causata dalla malattia.

L’epidemia è stata associata principalmente al consumo di lattuga iceberg contaminata, importata dal Messico e distribuita attraverso diverse catene di ristorazione e punti vendita. La Food and Drug Administration (FDA) e i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno avviato un’indagine su scala nazionale e disposto il richiamo di numerosi prodotti a base di lattuga, pur precisando che sono ancora in corso verifiche per accertare se vi siano anche altre fonti di contaminazione.
Oltre undicimila casi nel solo Michigan
Secondo il Dipartimento della Salute del Michigan, nello Stato sono stati segnalati oltre 11.000 casi, con quasi 200 ricoveri ospedalieri. A livello nazionale l’epidemia interessa diversi Stati americani ed è considerata la più estesa mai registrata negli USA per questa infezione.
La ciclosporiasi è una malattia intestinale causata da un parassita microscopico che si trasmette soprattutto attraverso alimenti o acqua contaminati. Il sintomo più caratteristico è una diarrea molto intensa e persistente, spesso accompagnata da crampi addominali, nausea, perdita di appetito, stanchezza e disidratazione. Nella maggior parte delle persone sane la guarigione avviene con cure adeguate, ma nei soggetti anziani o con un sistema immunitario compromesso le complicazioni possono essere gravi.
Richiami e raccomandazioni
Le autorità sanitarie invitano i consumatori a non consumare la lattuga interessata dal richiamo e a verificare eventuali prodotti ancora presenti nei frigoriferi domestici. Anche il semplice lavaggio delle foglie potrebbe non essere sufficiente a eliminare completamente il parassita, motivo per cui il richiamo rappresenta la misura di prevenzione più efficace.
Gli esperti sottolineano inoltre che chi sviluppa diarrea persistente dopo aver consumato insalate o altri ortaggi freschi dovrebbe rivolgersi al proprio medico, soprattutto se appartiene a categorie considerate più vulnerabili.
Un campanello d’allarme sulla sicurezza alimentare
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza della filiera alimentare internazionale e sull’importanza dei controlli lungo tutta la catena di produzione e distribuzione. In un mercato sempre più globalizzato, un alimento contaminato può raggiungere rapidamente migliaia di consumatori in diversi Stati e rendere molto complessa l’individuazione dell’origine del problema.
Le indagini della FDA e del CDC proseguono per ricostruire con precisione il percorso dei prodotti contaminati e prevenire nuovi casi. Nel frattempo, le autorità sanitarie ribadiscono che il rischio maggiore riguarda soprattutto anziani, persone immunodepresse e soggetti con patologie croniche, invitando queste categorie a prestare particolare attenzione agli avvisi di richiamo alimentare.
