15 anni di campi vacanza in Marocco per i ragazzi della Palestina
Da 15 anni il programma di campi vacanze dell’Agenzia Bayt Mal Al-Quds, ha visto la partecipazione di 700 bambini provenienti dai diversi quartieri della città santa, accompagnati da 70 supervisori
Posta sotto l’Alto Patronato di Sua Maestà il Re Mohammed VI, Presidente del Comitato Al-Quds, questa iniziativa di Bayt Mal Al Quds riflette il costante sostegno di Sua Maestà il Re, che Dio lo preservi, alla Città Santa e ai suoi abitanti.
Quest’ anno è stato il Principe ereditario a ricevere i ragazzi provenienti dalla Città Santa, segno della continuità tra generazioni che impegna la casa reale del Marocco con Al-Quds.
l’Agenzia Bayt Mal Al-Quds, impegnata a sostenere la città santa di Al-Quds e i suoi abitanti attraverso molteplici progetti. Tra i quali, per l’appunto la possibilità di fare delle vacanze per i ragazzi palestinesi .
Il Marocco, ha sviluppato dei buoni rapporti con Israele, ma allo stesso tempo, non dimentica la comunità palestinese , elevandola a “causa nazionale”.
In Italia, per contro, diverse comunità locali, perseguono pseudo gemellaggi , con entità, come i campi di Tindouf che non hanno alcun fondamento sul piano del diritto internazionale. Invece, che spendere ingenti quantità di soldi pubblici in questi pseudo gemellaggi , sarebbe opportuno sviluppare azioni di aiuto o di incontro con i ragazzi della città santa di Al-Quds , e con la Palestina.
Vi è infatti, una profonda diversità tra le due situazioni. Il Polisario, e la pseudo Repubblica Araba Democratica dei Sahrawi. La Palestina, è una Nazione che ha un fondamento storico di esistere, visto che le problematiche nate in Medio Oriente , sono il frutto della sciagurata politica europea dopo la Grande Guerra. Inoltre, l’Italia nel passato ha saputo, dialogare sia con Israele sia con la Palestina.
Si parla tanto, di Palestina , senza compiere gesti concreti. Anzi si parla di questione palestinese senza interessarsi del popolo. In Italia la ” questione palestinese” è stata politicizzata con posizioni che non tengono conto dei popoli israeliano e palestinese. Il Marocco ha sempre aiutato la popolazione palestinese proponendo soluzioni ferme e concrete .
Se non bastasse, anche la Santa Sede, considera cheAl-Quds debba, per la sua importanza morale, essere un luogo aperto , per il bene di tutte le comunità siano essere terrene sia spirituali.
Il mio invito è che occorra rivedere, se non annullare , i “gemellaggi” con i campi di Tindouf in Algeria ed aprirci ad una azione di solidarietà per i ragazzi di Al-Quds/Gerusalemme e di tutta la Palestina.
