2 giugno/ La città eterna al centro delle celebrazioni a Washington con il ministro Urso
Oltre 1000 invitati hanno partecipato all’evento celebrativo del settantasettesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana che si è tenuto la sera del 1° giugno all’Ambasciata d’Italia a Washington ed è stato dedicato a Roma. All’evento, ospitato dall’ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti, Mariangela Zappia, sono intervenuti il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e la secretary of Commerce USA, Gina Raimondo. Tra gli ospiti accolti dall’ambasciatrice Mariangela Zappia anche l’On. Christian Di Sanzo, il giudice della Corte Suprema USA Samuel Alito, la secretary of Interior Deb Haaland, la deputy attorney general Lisa Monaco, il secretary della Marina USA Carlos Del Toro, l’epidemiologo Anthony Fauci, il presidente della Banca inter-americana di sviluppo Ilan Goldfajn, la presidente del Comites di Washington Maby Palmisano e tutti i membri del Comites stesso.
“La scelta di Roma, da sempre tra le città più conosciute e amate dai nostri amici americani, è legata a tre elementi che la rendono ancora più speciale quest’anno”, ha evidenziato l’ambasciatrice Zappia: “la candidatura all’Expo Universale 2030, la celebre Ryder Cup di golf che la nostra capitale ospiterà tra fine settembre e inizio ottobre e un nuovo collegamento aereo diretto da e per Washington di ITA Airways, operativo dal 2 giugno”.
Roma è stata valorizzata con istallazioni aperte al pubblico in Ambasciata – a partire da un Colosseo in miniatura –, la proiezione di video promozionali e stand della candidatura all’Expo, della Ryder Cup, di ITA Airways e della campagna “Open to meraviglia” del Ministero del Turismo. Prodotti della tradizione culinaria della città e vini romani sono stati anche alla base del menù del ricevimento.
In apertura delle celebrazioni, l’ambasciatrice Zappia ha ricordato il referendum del 1946 con il quale le italiane e gli italiani scelsero la Repubblica e i valori di democrazia che ci accomunano agli Stati Uniti, richiamando l’accenno del presidente della Repubblica all’ispirazione data da Gaetano Filangieri al preambolo della dichiarazione di indipendenza USA che recita “all men are created equal” e la frase scelta dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni per definire il nostro rapporto con gli USA: “an unshakable alliance, a strategic partnership and a true and deep friendship”.
Ha preso poi la parola il ministro Urso, evidenziando l’importanza del legame tra Italia e Stati Uniti, ricordando le sue visite a Washington e le sue due recenti missioni a Kiev, a testimonianza del sostegno del nostro Paese all’Ucraina. Urso ha sottolineato come la sua presenza, accanto alla secretary Raimondo, fosse motivata dall’opportunità che le economie e le imprese di Italia e Stati Uniti crescano insieme, valorizzando la forza e l’affidabilità dell’Italia, protagonista nello scenario internazionale anche grazie alla professionalità, alla dedizione e all’eroismo delle proprie Forze Armate. A Raimondo il Ministro Urso ha rivolto un’attestazione di gratitudine del governo presieduto da Giorgia Meloni, rilevando l’importanza per i nostri due Paesi di fare affidamento l’uno sull’altro nell’attuale contesto geopolitico e in vista della presidenza italiana del G7 nel 2024. A fronte delle sfide difficili che fronteggiamo sul piano economico e industriale, ha sottolineato Urso, dobbiamo “creare un unico grande bacino commerciale e produttivo che garantisca la autonomia strategica dell’Occidente e quindi i valori di libertà, indipendenza e benessere che ne sono a fondamento”, ricordando la forte crescita dell’economia italiana, grazie anche al dinamismo del nostro export e in particolare all’affermazione del made in Italy negli USA.
La secretary Raimondo ha dato il benvenuto negli Stati Uniti al ministro Urso, incoraggiando una maggior presenza economica italiana negli USA e maggiori investimenti USA in Italia. Dopo aver ricordato con orgoglio le proprie origini italiane, la secretary ha valorizzato la forza crescente del legame tra Italia e Stati Uniti, radicato nei nostri valori comuni e nell’impegno concreto per la democrazia. “La voce forte dell’Italia nell’Unione Europea e nella NATO sono di vitale importanza”, ha detto, elogiando la leadership della presidente Meloni come prima donna alla guida di un governo, per la sua posizione sull’Ucraina e sulla partnership con gli Stati Uniti, “in un momento in cui abbiamo bisogno della leadership dell’Italia in Europa più che mai”. Raimondo ha promesso il sostegno alla prossima presidenza italiana del G7 e, per conto del presidente Biden, ha espresso il desiderio di lavorare con l’Italia per rafforzare le relazioni bilaterali sul piano politico ed economico.
Ad intrattenere poi gli ospiti dell’Ambasciata un ricco programma culturale, a partire da una performance musicale della soprano Katerina Burton, accompagnata da Joy Schrier, pianista della Washington National Opera. È seguita una esibizione di danza dedicata a Roma a cura del coreografo Mimmo Miccolis, con quattro ballerini del Washington Ballet e musiche originali del compositore romano Francesco Lanzillotta. Gli ospiti hanno potuto visitare una mostra fotografica che celebra il primato dell’Italia come Paese che ospita il maggior numero al mondo di siti inseriti nella lista del patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. La mostra, promossa dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale insieme al Ministero della Cultura, comprende 17 foto dei più recenti siti italiani inseriti nella lista dell’UNESCO.
Presenti inoltre uno stand Amazon, mirato a promuovere i prodotti made in Italy di eccellenza offerti sulla piattaforma digitale negli Stati Uniti, nell’ambito del progetto “Giornate del Made in Italy Digitale” che si è svolto dal 29 maggio al 2 giugno. Come lo scorso anno, sono state esposte 3 supercar Lamborghini a formare un tricolore, una Vespa Piaggio elettrica e altri prodotti di eccellenza del design italiano. (aise)
