Venezuela. Sette giorni di quarantena estrema
“Sette giorni di quarantena e controlli stretti di polizia per isolare 10 stati del paese: Distretto Capitale, Bolívar, Apure, Táchira, Zulia, Giaura, Miranda, Lara, e Trujillo. Non è tutto. Chiusura temporanea della metropolitana e della linea ferroviaria, che collega “Valles del Tuy” alla capitale. L’unica, del mega-progetto pubblicizzato ai quattro venti dall’estinto presidente Chávez, ad essere stato costruito in vent’anni di “chavismo”. Questi i provvedimenti speciali annunciati dalla vicepresidente della Repubblica, Delcy Rodríguez per contenere la diffusione dei contagi. Ma nessun riferimento ai servizi fondamentali per permettere l’igiene personale, indispensabile per contenere la pandemia: acqua ed elettricità”. A rilanciare la notizia è “La voce d’Italia”, quotidiano online di Caracas diretto da Mauro Bafile.
“La quarantena, annunciata dal Governo, inizierà il 22 giugno e concluderà il 28. In questo periodo sarà permesso il transito dei trasporti pubblici “in superficie”. Almeno di quelli che ancora riescono ad operare nonostante la mancanza di ricambi e di carburante.
– I provvedimenti sono orientati ad evitare la comunicazione tra Stati e comuni – ha spiegato Delcy Rodríguez -. Sarà proibito il transito nelle maggiori arterie tra comuni e Stati. È necessario per rompere la catena dei contagi sul nascere. È per la salute di tutti.
Questi i provvedimenti:
– Nella capitale è proibito il transito tra quartieri. Ci saranno posti di controlli nelle super-strade.
– Tutti i settori dell’economia, compresi i 24 che erano esclusi, rispetteranno la quarantena
– Il Comune “Libertador” rispetterà una quarantena “radicale”
– In quarantena anche la maggior parte degli Stati La Guaira, Miranda, Aragua, Zulia, Tachira, Apure, Bolívar, Lara, Trujillo.
Il responsabile dei trasporti pubblici, ministro Hipólito Abreu, ha spiegato che saranno effettuati “controlli rigorosi a chi accederà al servizio dei mezzi pubblici”. E si esigerà l’uso delle mascherine e guanti”.
