75 anni fa la prima trasmissione radio “Friuli nel Mondo”: la celebrazione dell’Ente Friuli nel Mondo
70 anni fa, all’una (ora italiana) del 25 dicembre del 1952, la prima trasmissione radio “Friuli nel Mondo” raggiungeva gli emigrati in Argentina tramite le onde corte della RAI di Roma. Due ore dopo, la stessa trasmissione raggiungeva gli emigrati friulani in Nord America. Per celebrare questo storico evento dell’emigrazione regionale, l’Ente Friuli nel Mondo ha voluto riproporre sui suoi canali social la trasmissione (della durata di circa 15 minuti).
La trasmissione è anche supportata dal testo descrittivo apparso su Friuli nel Mondo del marzo 1953.
Già negli anni ’50, l’Ente era multimediale con un’attenta sinergia tra i media, utilizzando radio, invio di bobine audio, video di promozione del territorio e trasmissioni radio, sempre annunciate in anticipo e approfondite dalla rivista Friuli nel Mondo.
Da allora e fino al 1980 l’Ente Friuli nel Mondo ha curato direttamente 290 trasmissioni della durata di circa 15 minuti l’una, (più di 70 ore in totale di ascolto) programmate una volta al mese soprattutto in direzione del Nord e Sud America, dell’Australia e parzialmente dell’Europa.
L’impianto redazionale fu realizzato, anche con l’apporto di mezzi propri, da curatori appartenenti all’Ente Friuli nel Mondo. La RAI partecipò attivamente, in virtù di una convenzione, con la fornitura delle squadre tecniche “in esterna” ed “in studio” con la fornitura di speakers per la lettura dei testi e la messa a disposizione delle attrezzature professionali e tecnici per il montaggio dei “pezzi” registrati, l’inserimento delle sigle di testa e coda, la messa in onda delle trasmissioni.
Il tema sempre trattato è stato il rapporto tra l’emigrato e la sua terra di origine, il Friuli, nella continua ricerca di creare intorno allo stesso, pur nella distanza e tra le diverse abitudini e modelli di vita, il senso della famiglia (esaltando l’immagine del Fogolâr di casa eletto come simbolo del luogo di aggregazione familiare), e di favorire il mantenimento e la dimestichezza con la parlata di famiglia, la lingua friulana.
La produzione radiofonica è stata curata da Chino Ermacora, Ermete Pellizzari, Ottavio Valerio e Ottorino Burelli. (aise)
