9 maggio 1978, il giorno che sconvolse l’Italia: il corpo di Aldo Moro trovato in via Caetani
Il 9 maggio 1978 rimane una delle date più drammatiche della storia italiana. Dopo 55 giorni di prigionia nelle mani delle Brigate Rosse, il corpo senza vita di #Aldo Moro venne ritrovato a Roma, nel bagagliaio di una #Renault 4 rossa parcheggiata in #via Caetani
Lo statista democristiano era stato rapito il 16 marzo 1978 in #via Fani, in un agguato in cui morirono i cinque uomini della sua scorta. Il sequestro durò quasi due mesi e segnò profondamente la vita politica e civile del Paese.
La scelta di via Caetani non fu casuale. La strada si trova a poca distanza sia dalla storica sede della Democrazia Cristiana in piazza del Gesù sia da quella del Partito Comunista Italiano in via delle Botteghe Oscure, un luogo altamente simbolico negli anni della Guerra Fredda e del terrorismo interno.
La notizia del ritrovamento arrivò nel primo pomeriggio del 9 maggio. In pochi minuti l’Italia intera si fermò davanti alle edizioni straordinarie di radio e televisione. L’immagine della Renault 4 con il corpo di Moro nel bagagliaio diventò il simbolo degli “anni di piombo” e di una ferita ancora aperta nella memoria collettiva del Paese.
Il delitto Moro rappresentò uno spartiacque nella storia della Repubblica italiana. Ancora oggi, a quasi mezzo secolo di distanza, quel 9 maggio continua a essere ricordato come il giorno in cui l’Italia si trovò faccia a faccia con il terrorismo e con una delle sue pagine più oscure.
