Melbourne. Per la prima volta un italiano alla guida della Confederazione Sindacale Mondiale
“Un nuovo patto sociale” è stato il tema del quinto congresso mondiale della Confederazione Internazionale dei Sindacati (CIS-CIS), composto da 332 organizzazioni di 163 Paesi, svoltosi a Melbourne, in Australia, che si è concluso con l’elezione di un italiano a guidare il mondo sindacale.
Circa 1.000 delegati di 300 sindacati italiani si sono incontrati dal 17 novembre per discutere le sfide che il movimento sindacale globale dovrà affrontare nei prossimi quattro anni.
Nella delegazione italiana erano presenti i vertici della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL), della Federazione Italiana Lavoratori Trasporti (Filt), della Federazione Lavoratori Metallurgici (Fiom) e della Pubblica Amministrazione.
A conclusione, è stato eletto il nuovo Segretario Generale della Confederazione Internazionale dei Sindacati (CIS), Luca Visentini, primo italiano alla guida del sindacato globale.
Al centro del dibattito e nel documento finale le tre principali sfide del movimento: la questione climatica, l’accesso globale alla salute e la questione della trasformazione e transizione ecologica.
Le questioni del rapporto sono state discusse in forum tematici: lezioni sindacali dalle crisi globali, organizzazione e organizzazione, clima e giusta transizione, tecnologia e impatto sul lavoro.
Il rapporto sull’economia ha descritto un sistema economico globale di fronte alle crisi sociali, economiche, ambientali e sanitarie internazionali e il loro impatto sui lavoratori e le loro famiglie in tutte le regioni del mondo, qualunque sia il livello di sviluppo nazionale.
Il documento finale propone un nuovo “contratto sociale” basato su sei pilastri: occupazione, diritti, salari, protezione sociale, uguaglianza e inclusione.
Gli eventi collaterali in programma hanno riguardato i comitati giovanili, l’obiettivo dello sviluppo sostenibile come nuovo contratto sociale, per una ripresa resiliente e ricca di posti di lavoro, nonché una transizione pubblica e giusta dell’economia.
Di particolare interesse per la delegazione CGIL sono stati gli incontri a Melbourne e poi a Sydney con i vertici dell’Istituto Nazionale Confederato di Assistenza (Inca-Cgil) e della Federazione Italiana Lavoratori Migranti e Famiglie (Filef), organizzazioni attive in Australia nella sicurezza e nella difesa dei diritti dei lavoratori. , dall’ondata d’immigrazione italiana negli anni ’60.
ansa
