All’Avana inaugurato campo di calcio dedicato a Bearzot
Un gruppo di ragazzi e ragazze cubane ha partecipato all’Avana all’inaugurazione del centro “Enzo Bearzot”, un campo da calcio dedicato all’allenatore italiano che guidò l’Azzurra alla vittoria del Mondiale 1982 in Spagna.
La struttura calcistica che contribuirà nel distretto di Regla alla formazione delle future promesse del calcio cubano accoglie abitualmente circa 150 giovani di entrambi i sessi.
Il giorno prima, in una semplice cerimonia, l’ambasciatore italiano a Cuba, Roberto Vellano, ha scoperto una targa che include una foto di Bearzot che sorride mentre solleva la Coppa del Mondo nel 1982.
La targa è adornata dalla bandiera italiana e comprende lo stemma dell’Associazione Allenatori (AIAC) e della Federcalcio (FIGC) del suo paese.
Pochi minuti prima, Vellano aveva spiegato il rispetto degli italiani per Bearzot alla presenza del presidente dell’AIAC, Renzo Ulivieri, dell’allenatore dei portieri Gaetano Petrelli e dei rappresentanti dell’UNICEF a Cuba.
“Questo campo, costruito grazie all’impegno di Domenico Luongo, allenatore italiano che vive a Regla, può rappresentare il nostro piccolo mondiale”, ha detto Vellano, riferendosi all’assenza dell’azzurra ai Mondiali di Qatar 2022.
L’iniziativa rientra nella cooperazione bilaterale tra Italia e Cuba, in quanto prestigiosi allenatori della Scuola Nazionale Calcio “Calcio” tengono un corso metodologico per i loro omologhi all’Avana.
La rivista Jit, il cui nome allude al baseball ma con un tema che si estende a molti sport, ha spiegato che il “gesto” degli allenatori italiani è legato all’aiuto dei medici cubani al Paese europeo durante la pandemia di Covid-19.
La FIGC sponsorizza l’assistenza calcistica all’isola con un corso tenuto da questi specialisti presso l’Università di Cultura Fisica e Scienze Motorie Manuel Fajardo, dove partecipano 25 allenatori di alto livello a Cuba.
Un altro angolo della notizia “Jit” indica che questi allenatori “ricevono consigli sulle nuove tendenze del calcio” in un corso che è iniziato il 29 novembre e durerà fino al 9 dicembre.
“Tra i consiglieri c’è il presidente dell’Aiac, Renzo Ulivieri, che impartisce nozioni su tecnica e tattica”, si legge nella nota.
Giambattista Venturati, docente di metodologia dell’allenamento e preparazione atletica, accompagna anche Ulivieri e Petrelli a Cuba.
Da parte sua, Oliet Rodríguez Méndez, presidente dell’Associazione cubana di calcio, ha dichiarato a Jit in un’intervista che “crediamo che sia un’ottima opportunità per avvicinarsi alle migliori metodologie calcistiche del pianeta”.
“Approfitteremo di questo evento per continuare con il miglioramento sistematico dei nostri allenatori, che è stata una delle linee di lavoro più importanti per lo sviluppo di questo sport a Cuba”, ha aggiunto.
Il calcio cubano ha avuto pochissimi successi internazionali nella sua lunga vita. Sebbene non vi siano studi pubblicati al riguardo, gli esperti difendono l’aumento del numero di stadi e il trattamento fin dall’infanzia nelle scuole come metodi per migliorare la qualità in questa disciplina.
Tuttavia, la proiezione del “grande calcio” internazionale nel paese è arrivata a minacciare il grande amore tradizionale per il baseball tra i giovani, che continua a essere lo sport nazionale.
Alla cerimonia ha partecipato anche la cantante romana Fiorella Mannoia alla quale hanno partecipato i giovani cubani con l’abbigliamento da calcio donato da una società italiana.
“Speriamo che i giovani cubani possano trovare e trascorrere momenti di felicità in tempi così difficili per Cuba”, ha detto Mannoia insieme a Ulivieri. (ANSA).
