La paura, regista della vita
Viviamo, noi occidentali, in una società dove non manca il cibo, non manca il lavoro, non manca l’informazione, non mancano i farmaci eppure mai come oggi rileviamo la diffusione di disturbi fisici e mentali. La causa di questo è solo una: la paura!Oggi questa emozione (di per sé funzionale) ha mille e più sfaccettature: paura di non farcela, di essere esclusi, di non essere riconosciuti; paura del diverso, dei virus, delle malattie infettive, della crisi economica, di perdere il lavoro. Per non parlare della paura arcaica del futuro e quindi di invecchiare.
La paura è subdolamente alimentata dai media che ci bombardano di notizie che ci mettono in condizione di impotenza rispetto a eventi come pandemie, eventi climatici, malattie incurabili che ci inculcano un sentimento di impotenza paralizzante.
A questo come risponde fisiologicamente il nostro corpo? Liberando ormoni come adrenalina e noradrenalina (azione vasocostrittiva) che tolgono sangue agli organi vitali indirizzandolo ai muscoli con lo scopo di metterci nelle migliori condizioni di scappare o attaccare. Agiscono anche sugli sfinteri perché in caso di attacco/difesa non c’è tempo per defecare, da qui la spiegazione fisiologica per la stipsi…Cortisolo (ormone dello stress). Glucosio (diabete) per rendere disponibile energia pronta per i muscoli sempre in relazione all’eventualità di difesa/attacco. Ma forse l’effetto più importante è il condizionamento della neuroipofisi a secernere due ormoni che non possono essere secreti in contemporanea, sono l’Ossitocina e l’ ADH. Ossitocina è detto anche ormone dell’amore, del benessere, l’ADH è un ormone antidiuretico, trattiene l’acqua, è conosciuto anche come vasopressina , quindi con azione ipertensiva
La paura induce la neuroipofisi a produrre ADH al posto di Ossitocina , ciò significa alimentare l’ansia, insicurezza, paura al posto del benessere che profonderebbe l’ormone dell’amore, l’ossitocina.
Tutto questo preambolo per dire cosa?
L’unico antidoto alla paura è la CONOSCENZA .La conoscenza infatti può trasformare angoscia e paura (che bloccano le coscienze) in curiosità attiva e dinamica. Solo se conosciamo e comprendiamo il «senso biologico della malattia» possiamo spegnere la paura da una parte, e dall’altra sbloccare quel freno a mano tirato che ci tiene fermi.
Cosa ci suggerisce la neuro-fisiologia? Di vincere l’ignoranza (nell’accezione di non-conoscenza )di accettare quello che ci sta accadendo, di trasformare angoscia e paura in curiosità per comprendere il “senso biologico” delle malattie ed eliminare così la paura. L’evoluzione ha sviluppato programmi che possiamo decodificare …
Tutto questo sarà possibile a fronte di un CAMBIAMENTO inteso come strategia di soluzione ai problemi, di “intelligenza” delle cause per trovare le soluzioni.
D’altronde, come diceva mio nonno “la paura è fatta di niente”
