SUPERCALCIO – L’Inter va a Napoli a +1, segue la Dea, che c’è (VIDEO)
In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 26.ma giornata di campionato.
Vittoria dell’Udinese a Lecce: finisce 1-0 al Via del Mare. Decide il rigore realizzato al 32′ da Lucca, che toglie però il pallone a Thauvin e litiga coi compagni prima di segnare: viene poi tolto pochi minuti dopo dal campo da Runjaic. Con questo successo, i friulani salgono a 36 punti. Restano a quota 25, invece, i salentini.
Lazio avanti piano in zona Champions League: la squadra di Baroni non va oltre lo 0-0 col Venezia. Al Penzo nel primo tempo squadre corte, poco ritmo e una sola grande occasione fallita da Dia su assist di Zaccagni. Nella ripresa poi Baroni prova a dare una spallata al match coi cambi, ma sono i lagunari a rendersi più pericolosi con un’incornata di Maric e un corner di Kike Perez che si stampa sul palo.
La 26.a giornata fa risorgere il Parma, che torna subito alla vittoria nel debutto di Cristian Chivu sulla panchina gialloblù. L’ex tecnico della Primavera dell’Inter, alla prima nella massima serie, esulta per il 2-0 nel derby contro il Bologna. Apre le marcature Bonny, che ritrova il gol su rigore al 37′, le chiude Sohm (79′): assist di Dennis Man e due big ritrovati. Il Parma risale così in quartultima posizione, con 23 punti.
Prosegue il momento no del Milan che, dopo la clamorosa eliminazione in Champions per mano del Feyenoord, perde 2-1 in casa del Torino: una partita nata nel peggiore dei modi per i rossoneri, subito sotto per una clamorosa autorete di Thiaw sulla respinta sbagliata di Maignan. Milinkovic-Savic para un rigore a Pulisic nel primo tempo ma non può nulla nella ripresa in occasione del gol di Reijnders. Il pari dura però solo tre minuti: al 77′ il Toro segna la rete del definitivo 2-1 col neo-entrato Gineitis che sfrutta una punizione battuta alla svelta da Sanabria con la difesa del Milan colpevolmente imbambolata. Vittoria che permette agli uomini di Vanoli di salire a 31 punti all’undicesimo posto in classifica, mentre si complica forse definitivamente la rincorsa Champions per il Milan, fermo al settimo posto a quota 41.
L’Inter ci mette un po’ ma alla fine batte 1-0 il Genoa: nel primo tempo succede poco o nulla se non l’infortunio di Correa al ginocchio nel finale. Il Grifone si difende con ordine, l’Inter prova ad alzare i giri del motore e al 70′ Barella colpisce un incredibile incrocio dei pali. Al 78′ è decisivo il colpo di testa di Lautaro su corner di Calhanoglu. Nel finale altre due occasioni per Taremi e il Toro, ma Leali si supera.
Il Napoli perde 2-1 contro il Como e si presenterà alla sfida scudetto di sabato prossimo con un punto di ritardo dall’Inter, nuova capolista del campionato. Il pomeriggio al Sinigaglia comincia nel peggiore dei modi con l’incredibile autogol di Rrahmani: al 7′ il difensore kosovaro passa indietro una rimessa di Politano senza vedere la posizione di Meret che è fuori dallo specchio. Passano 10′ e Kempf ricambia il regalo con un controllo goffo che aziona Raspadori per l’1-1. I lariani crescono nella ripresa e trovano la giocata vincente con Diao al 77′, un diagonale che non lascia scampo a Meret. Per Conte solo tre punti nelle ultime quattro giornate.
Altro tonfo della Fiorentina in zona Champions League. Dopo le sconfitte contro Inter e Como, la squadra di Palladino perde 1-0 in extremis anche contro il Verona e resta inchiodata a 42 punti in classifica. Al Bentegodi nel primo tempo ritmi bassi, difese attente e poche occasioni con Kean che impegna Montipò di testa e Sarr che testa i riflessi di De Gea dal limite. Nella ripresa poi Kean esce in barella dopo aver rimediato una profonda ferita al volto in uno scontro di gioco e l’Hellas centra il colpo grosso in chiave salvezza nel recupero con Bernede (95′).
Per quanto riguarda l’Atalanta, gli uomini di Gasperini battono l’Empoli 5-0 e riscattano la deludente eliminazione in Champions. Sblocca il match un autogol di Gyasi al 27′, poi Retegui (al 33′), Lookman (con una splendida doppietta tra il 43′ e il 55′) e Zappacosta al 74′ firmano il comodo successo nerazzurro. I nerazzurri di Bergamo salgono a 54 punti in classifica e si portano a -2 dal Napoli e -3 dall’Inter mentre D’Aversa si ritrova terz’ultimo.
La Juventus batte 0-1 il Cagliari e centra la quarta vittoria consecutiva in campionato salendo al quarto posto in solitaria, staccando la Lazio. A decidere il match dell’Unipol Domus è una zampata di Vlahovic in avvio, che approfitta al meglio di uno svarione di Mina. La squadra di Motta domina il primo tempo divorandosi più di una chance per il raddoppio, soffre maggiormente nella ripresa ma alla fine rischia tutto sommato poco e porta a casa tre punti fondamentali visti gli inciampi delle rivali. La Roma continua a correre a ridosso della zona valida per un posto in Europa.
Nel posticipo che chiude la 26.ma giornata di Serie A la squadra di Ranieri travolge 4-0 il Monza, incassa la terza vittoria consecutiva e si porta a -2 dal sesto posto della Fiorentina a quota 40 punti. All’Olimpico va in scena un monologo giallorosso. Nel primo tempo Saelemaekers (10′) sblocca il match con un gran sinistro a giro dal limite e Shomurodov (32′) raddoppia i conti di testa su perfetto assist di Soulé. Nella ripresa poi ci pensano Angeliño (73′) e Cristante (88′) ad archiviare la pratica con un sinistro chirurgico e una bella girata di testa.
*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Ivan Groe, Vito Caressa e Nicola Caressa. **Alla trasmissione hanno assistito circa 190 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Pasquale Simonetta, Frank Panacci e Filippo Gravina.
***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Frank Panacci, a Domenico Staglianò, a Nick Sbrocchi, a Pasquale Simonetta – tra l’altro nominato nei giorni scorsi Ambasciatore di Supercalcio, a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Patrick Incurvati, a Sam Gallucci, a Filippo Gravina, a John Groe dello Juventus Club e tutti gli amici del loro Bocce Tournament, a Frank Russo, a Sebastiano Meli, a Max Rampello, a Massimiliano Menna, a Tony Moccardi, a Loris Suppo, a Romolo Groe, a Paul Groe, a Carmine Muto e a Salvatore Servello.
