Cittadinanza agli italiani all’estero che l’hanno persa prima del 1992: una priorità per il centrodestra
“Il tema del riacquisto della cittadinanza per gli italiani all’estero che l’hanno persa prima del 1992 rappresenta una questione di giustizia molto sentita dal centrodestra. È giunto il momento di porre rimedio a un’ingiustizia storica che ha colpito tante persone che, pur sentendosi italiane a tutti gli effetti, non sono più state riconosciute come tali a causa di una normativa ormai superata.
Confidiamo che l’attuale Governo di centrodestra possa finalmente dare una risposta concreta, includendo questa misura nel nuovo provvedimento sulla cittadinanza attualmente in discussione al Senato — un passo mai compiuto dai precedenti governi di sinistra”.
A sostenere con determinazione questa battaglia sono i coordinatori del centrodestra in Nord e Centro America – Donato Mainieri (Lega) e Fucsia Nissoli Fitzgerald (FI) – che, con un appello unitario, sottolineano l’urgenza di un’azione chiara e risolutiva, nel rispetto di una comunità italiana all’estero che ha sempre mantenuto vivo il legame con la madrepatria.
“Questa non è un’operazione nostalgica, ma un doveroso atto di riconoscimento e giustizia. Chi ha custodito e tramandato l’identità italiana nel mondo merita attenzione e rispetto, anche sul piano normativo”, dichiarano congiuntamente i coordinatori del centrodestra.
