Girolamo De Dominis, il principe delle Hawaii
Con le sue 30 spiagge e il suo mare cristallino, Rab oggi si presenta al Mondo come un’“isola felice“, con tante piccole pittoresche baie, apprezzate da oltre 130 anni dai turisti di tutto il mondo. In pochi però ricordano il suo nome originario, Arbe, per secoli colonia romana, e poi territorio della Serenissima Repubblica di Venezia.
E sicuramente in pochi ricordano la famiglia Dominis, che proprio da questa bellissima isola posta di fronte alle coste croate, prese il largo per un’avventura che avrebbe portato il nome agli Antipodi.
Girolamo de Dominis, nativo di Arbe, era in effetti figlio di una famiglia nobile di cavalieri di San Marco e conti della Serenissima. Nato un anno prima della caduta della Repubblica Marinara di Venezia (nel 1787), Girolamo si sentiva innanzi tutto italiano. La sua famiglia era arrivata in Dalmazia con la X legione romana e discendeva da un ramo dei principi Frangipane, arrivati nella Dalmazia settentrionale da Roma nel tredicesimo secolo. Nel 1437 l’imperatore del Sacro Romano Impero, Sigismondo di Lussemburgo, aveva concesso ai De Dominis il palatinato ad perpetuum, titolo che secoli dopo Venezia aveva riconosciuto, iscrivendo la famiglia nel Libro d’Oro dei nobili veneziani.
La restaurazione del 1815 portò la Dalmazia sotto il dominio dell’Austria-Ungheria, determinando la perdita della fortuna dei nobili italiani l’inizio delle prime cospirazioni contro gli austriaci e gli scontri tra italiani e croati, scontri peraltro incoraggiati dall’impero austro-ungarico per contrastare l’irredentismo della popolazione italiana.
Anche i territori della sua famiglia erano stati circoscritti all’isola di Arbe, senza alcun indennizzo, tanto da innescare un forte risentimento soprattutto nel giovane Girolamo, che dopo una (apparente) lite con il padre, scelse di non accettare l’arruolamento nella Marina austriaca e di diventare un disertore. Il giovane raggiunse Trieste, all’epoca il più grande porto mercantile dell’Impero, imbarcandosi poi per l’America.
Arrivato a Boston nel 1819, cambiò le proprie generalità da Girolamo Battista de Dominis, a John Dominis, e nel 1823 fece richiesta della cittadinanza americana, dichiarando davanti alla Corte distrettuale di Boston di essere nato a Trieste, in Italia. Nel porto mercantile più importante degli Stati Uniti John ebbe la fortuna di venire assunto da un ricco armatore, la cui flotta era spesso impegnata tra la Cina e le Hawaii. Dominis divenne il valente conte marinaio e intraprese numerosi commerci con i mercanti cinesi dedicandosi con successo alla compravendita di pelli, salmone sotto sale e olio di balena. Dominis importò per la prima volta le mele in America e si inventò l’affumicatura del salmone per conservarlo durante il viaggio.
Nel 1830 sposò una ragazza della buona società di Boston, Mary Lambert Jones, dalla quale ebbe due figlie Mary Elizabeth e Frances Ann (che purtroppo morirono in giovanissima età) e il figlio John Owen (nato a Schenectady, nello stato di New York). La famiglia italo-americana si trasferì alle isole Hawaii nel 1837. A Honolulu, dopo pochi anni il conte marinaio acquistò un terreno con l’intenzione di costruirvi uno splendido palazzo.
Il progetto però non procedette celermente e nel 1846, quando il capitano salpò con il brigantino Neilson per a Cina, la dimora non era ancora terminata. Dominis non avrebbe mai più rivisto Honolulu. La nave andò perduta in mare, insieme al commissario degli Stati Uniti George Brown. A Mary rimasero soltanto i debiti e l’onere di provvedere alla famiglia. Sarà però proprio la casa a mantenere viva la memoria di John Dominis. La moglie infatti decise di aprire la casa, divenuta per tutti Washington Place, agli ospiti paganti per saldare i propri debiti. Il palazzo divenne per anni la più aristocratica dimora delle Hawaii in una città, Honolulu, diventata la capitale politica ed economica del Regno hawaiano. Nel giro di poco tempo la casa divenne la sede della delegazione degli Stati Uniti, ospitando anche il primo giardino in stile europeo a Honolulu.
Anche per la famiglia Dominis la sorte tornò benigna. Il figlio del capitano disperso in mare, da piccolo era diventato amico dei principi e delle principesse hawaiane e una volta cresciuto, dopo aver lavorato come impiegato in alcune aziende, entrò a far parte di uno staff di un principe e accompagnatore della famiglia reale nei loro spostamenti. Durante gli anni della scuola aveva conosciuto la principessa Lydia Kamakaʻeha Pākī e tra i due nacque un fortissimo legame che sfociò nel matrimonio. I due fidanzati si posarono il 16 settembre del 1862, in ritardo di due anni per rispettare il lutto della casa reale, per la morte del principe Alberto, il giovane figlio del re Kamehameha IV. John Owen e Lydia Kamakaʻeha Pākī, ( futura regina Liliʻuokalani) decise di trasferirsi proprio nella residenza di Washington Place. Dal 1863 il figlio del capitano nobile prestò servizio nel Consiglio privato del re, dal 1864 al 1886 nella Camera dei Nobili e dal 1868 fino alla sua morte come governatore reale di O’ahu.
John Owen Dominis servì nel Board of Health, nel Board of Education, nell’Ufficio per l’Immigrazione ed è stato Quartiermastro Generale e Commissario delle Terre della Corona. Dal 1878 al 1886 prestò servizio come governatore reale di Maui. Nel 1886 fu nominato tenente generale e comandante in capo, regnando di fatto da principe consorte fino a quando la regina venne detronizzata dal fratello di Lili’uokalani, re Kalākaua nel 1874. Nominato dal nuovo re governatore di Maui nel 1878 concluse la propria carriera come tenente generale e comandante in capo dell’esercito hawaiano nel 1886. John Owen Dominis è l’unico non-hawaiano sepolto nel Mausoleo Reale situato nella Nu’oanu Valley.
La coppia non potè avere figli ma Lydia adottò nel 1910 John Aimoku Dominis, il figlio illegittimo e nato dalla relazione tra John Owen e l’assistente Mary Purdy Lamiki ʻAimoku. Quest’ultimo (morto a soli 34 anni, nel 1917) si sposò con Sybil Frances Kahulumanu McInerny il 19 giugno, 1911, a Washington Place. e divenne padre di tre figli: John Owen Dominis (1912-1933), Sybil Frances Kaolaokalani Liliuokalani Dominis e Virginia Beatrice Kauhanenuiohonokawailani Dominis Koch. Anche il pronipote del grande capitano istriano non superò gli anni giovanili morendo a soli 21 anni).

Washington Place, il sogno del capitano Girolamo de Dominis, invece sopravvisse alle vicissitudini familiari e ancora oggi ospita la massima carica istituzionale hawaiana essendo la residenza ufficiale del Governatore delle Hawaii e di fatto la Casa Bianca delle Hawaii.
