Nuove perturbazioni atlantiche minacciano i Caraibi, mentre Erin si allontana verso il Nord Atlantico
La stagione degli uragani entra nel vivo. Il Centro Nazionale per gli Uragani (NHC) ha segnalato in queste ore due onde tropicali nell’Atlantico che potrebbero evolvere nei prossimi giorni e dirigersi verso l’area caraibica. Al momento i sistemi non sono ancora organizzati, ma le condizioni delle acque – calde e favorevoli – potrebbero alimentarne lo sviluppo in tempeste tropicali. Le probabilità di intensificazione sono ancora considerate basse, ma la traiettoria preoccupa le isole dei Caraibi, già messe a dura prova da settimane di maltempo.
Mentre l’attenzione si sposta su queste nuove perturbazioni, l’uragano Erin – che nei giorni scorsi aveva raggiunto la categoria 5 con venti devastanti – si sta spostando verso nord-est, in aperto Atlantico. Pur ridimensionato a categoria 3, Erin continua a generare effetti significativi sulla costa orientale degli Stati Uniti. In North Carolina, in particolare sulle Outer Banks, sono in corso evacuazioni a causa del rischio di inondazioni costiere e mareggiate con onde alte fino a otto metri. Le autorità hanno avvertito anche del pericolo di correnti di risacca lungo tutta la costa, dal New Jersey fino alla Florida.
Erin, pur senza un impatto diretto sulle terre emerse, lascia dietro di sé piogge torrenziali, blackout e un mare agitato che continuerà a farsi sentire nei prossimi giorni. Ma la vera incognita ora è rappresentata dalle nuove onde tropicali in formazione: se dovessero rafforzarsi, potrebbero minacciare direttamente i Caraibi entro la fine della settimana.
L’Atlantico resta quindi in grande fermento: un uragano che si allontana, ma ancora pericoloso, e due sistemi da monitorare con estrema attenzione. La stagione ciclonica, che raggiunge il suo picco tra agosto e settembre, promette di essere lunga e impegnativa per tutta la regione.
