SUPERCALCIO – L’Inter prepara la festa scudetto – Terremoto negli arbitri (VIDEO)
In questa puntata di Lunedì di Supercalcio in diretta sulle pagine https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 34.a giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: il Napoli batte la Cremonese con una quaterna show: gli azzurri rinviano la festa dell’Inter con le reti di McTominay (che nel finale sbaglia un rigore), De Bruyne e Alisson, oltre all’autogol di Terracciano.
Il Parma piega il Pisa al Tardini grazie alla rete nel finale di Elphege ed è salvo matematicamente. Akinsanmiro e Stojilkovic sbattono sui pali, il francese dalla panchina regala i tre punti decisivi a Cuesta mentre i toscani hanno già più di un piede in Serie B.
La Roma batte il Bologna al Dall’Ara con una doppietta: soprattutto Malen ed El Aynaoui trascinano i giallorossi; torna Dybala in campo dopo tre mesi.
Sfuma la vittoria per il Verona al Bentegodi, col Lecce è solo un pari a reti inviolate. Gialloblù sempre più vicini alla Serie B, annullato il gol-vittoria di Edmundsson nel finale.
Un pareggio anche al Franchi tra Fiorentina e Sassuolo: Turati para tutto e rimanda la salvezza viola che sprecano nel primo tempo con Solomon, poi attaccano ma rischiano anche la beffa con il palo di Pinamonti.
Il Como vince a Marassi con il Genoa: Fabregas spera ancora nella Champions con i lariani che ritrovano la vittoria dopo più di un mese; Douvikas e Diao mettono ko il Grifone con Nico Paz out all’intervallo.
Pari tra il Torino e l’Inter al Comunale: i granata sotto di due gol rimontano con Simeone e Vlasic: ora mancano tre punti per lo scudetto. I nerazzurri dominano di testa: doppio assist di Dimarco per Thuram e Bisseck, poi il blackout. Simeone la riapre, poi Carlos Augusto tocca il pallone con la mano in area e provoca il rigore del pareggio, realizzato da Vlasic.
Pari senza gol anche a San Siro tra il Milan e la Juventus: un punto a testa con poche emozioni per Allegri e Spalletti. Gol annullato a Thuram a fine primo tempo, traversa di Saelemaekers a inizio ripresa. Bianconeri solo a +3 sul quinto posto.
Il Cagliari batte l’Atalanta con un super Mendy, che, con Borrelli, affondano la Dea; il classe 2007 si prende la scena con una doppietta da sogno. A Palladino non bastano i due gol di Scamacca.
Un pari con molti gol (tre reti per parte) tra Lazio e Udinese all’Olimpico: finale folle con Maldini che riacciuffa i friulani all’ultimo respiro. Atta segna il vantaggio degli ospiti nel recupero e due minuti più tardi il pareggio dell’attaccante biancoceleste; primo tempo dominato in toto dai friulani, con Motta decisivo in due occasioni in un Olimpico deserto e il gran gol di Ehizibue. Sarri ribalta il suo undici, privo di Zaccagni e Cataldi, con un doppio cambio: dentro Pedro e Dele-Bashiru, che danno nuova linfa alla squadra. La maggior spinta offensiva porta al pari di Pellegrini e al gran tiro a giro di Pedro, che porta avanti i laziali. L’Udinese però non demorde e, con uno strepitoso Atta (doppietta), la ribalta a sua volta, con Motta in ritardo in entrambe le occasioni. Gli errori del portiere ed eroe in Coppa Italia vengono, però, cancellati dalla zampata di Maldini per il definitivo pareggio a pochi secondi dalla fine del recupero.
*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Sergio Onorati, Nicola Caressa, Ivan Groe, Salvatore Servello e John Groe.
**Alla trasmissione hanno assistito circa 100 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: Giorgio Gigantino, Antonio Tami Cernuto e Sam Dica.
***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi ad Emilio Palermo, ad Antonio Tami Cernuto, a Martino Stalteri, a Giorgio Gigantino, a Peppino Fazio, a Vito Caressa, a Romolo Groe, a Filippo Gravina e a Sam Dica.
