Ronaldinho torna in Italia: a 46 anni vestirà la maglia del Ravenna
Sembrava una di quelle notizie destinate a rimanere una semplice voce di mercato. Invece è tutto vero: Ronaldinho tornerà a indossare gli scarpini in Italia, entrando a far parte del progetto del Ravenna FC. A 46 anni, il Pallone d’Oro 2005 ha deciso di legare il proprio nome alla società romagnola, in un’operazione che sta facendo il giro del mondo.

L’annuncio ufficiale è stato presentato a Miami e ha suscitato entusiasmo non solo tra i tifosi giallorossi, ma anche tra gli appassionati di calcio. Il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, ha definito l’accordo «un evento che non dimenticheremo mai», sottolineando come fino a pochi giorni fa un’operazione del genere sembrasse semplicemente impossibile. Oggi, invece, la città si prepara ad accogliere uno dei calciatori più amati della storia del calcio.
Naturalmente non si tratta di un ritorno all’attività agonistica a tempo pieno. #Ronaldinho non affronterà un’intera stagione di Serie C come un normale professionista, ma sarà tesserato dal club e parteciperà al progetto sportivo e internazionale voluto dal presidente Ignazio Cipriani. Il brasiliano avrà anche un ruolo nella promozione del marchio Ravenna, destinato così a conquistare una visibilità mondiale.
Per il Ravenna è un colpo senza precedenti. L’arrivo di Ronaldinho rappresenta infatti molto più di un’operazione calcistica: significa attirare sponsor, media e tifosi da ogni parte del mondo. Non a caso la presentazione della nuova maglia e del progetto ha avuto una risonanza internazionale, confermando l’ambizione della società romagnola di crescere ben oltre i confini della Serie C.
In città l’entusiasmo è già alle stelle. I tifosi sognano di vedere, anche solo per pochi minuti, il campione brasiliano calcare il prato dello stadio Benelli. Sarebbe un momento storico per Ravenna e per tutto il calcio italiano, che ritroverebbe uno dei suoi protagonisti più spettacolari, capace di incantare milioni di appassionati con il sorriso, i dribbling e una fantasia che ha segnato un’epoca.
foto agenzia Dire
