Venezuela, muore dopo aver salvato la moglie: la storia di Giuseppe Colaianni
Si chiamava Giuseppe Colaianni, aveva 55 anni ed era originario di Calascibetta, in provincia di Enna. È la prima vittima italo-venezuelana identificata del devastante terremoto che ha colpito il Venezuela. Prima di perdere la vita è riuscito a mettere in salvo la moglie, rimanendo poi travolto dal crollo dell’edificio in cui si trovavano, nei pressi di Caracas.

La tragedia si è consumata in pochi istanti. Al momento della prima violenta scossa Giuseppe e la moglie erano al telefono con la figlia Antonella, 22 anni, che studia lingue in Francia. La coppia la stava chiamando per farle gli auguri di compleanno quando la comunicazione si è improvvisamente interrotta. «È stata l’ultima volta che ha visto suo padre», ha raccontato la cugina Giovanna Colaianni.
Giuseppe lavorava per una società di logistica internazionale. Secondo il racconto dei familiari, appena si è accorto del terremoto ha pensato prima di tutto a mettere in salvo la moglie. Lei è riuscita a salvarsi, mentre lui è rimasto sotto le macerie senza riuscire a mettersi in salvo.
La sua storia è diventata uno dei simboli della tragedia che sta colpendo il Venezuela, dove il numero delle vittime continua a crescere e migliaia di persone risultano ancora disperse. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che, oltre a Giuseppe Colaianni, il bilancio tra la comunità italo-venezuelana è salito a tre morti, cinque feriti e trentacinque dispersi.
foto ANSA
