Venezuela, sale a 589 il bilancio delle vittime. Tre gli italo-venezuelani morti
Continua ad aggravarsi il bilancio del devastante terremoto che ha colpito il Venezuela. Le vittime accertate sono salite a 589, mentre le persone segnalate come disperse hanno ormai superato quota 50.000. Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta, ma in molte aree i soccorritori sono costretti a scavare tra le macerie con mezzi insufficienti e, spesso, persino a mani nude.

A preoccupare particolarmente è la situazione della comunità italiana. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo da Dubrovnik, ha confermato che il bilancio tra gli italo-venezuelani è salito a tre morti, cinque feriti e 35 dispersi. In Venezuela risultano iscritti all’anagrafe consolare circa 150.000 cittadini italiani, anche se il numero effettivo delle persone di origine italiana presenti nel Paese è molto più elevato.
Le zone più colpite restano lo Stato di La Guaira e l’area di Caracas. Oltre 70.000 famiglie sono rimaste senza casa e numerosi ospedali lavorano in condizioni di emergenza, con gravi carenze di medicinali, ambulanze e materiali sanitari. La comunità internazionale continua a inviare squadre di ricerca e aiuti umanitari, mentre anche l’Italia ha mobilitato Vigili del Fuoco, Protezione Civile e personale dell’Unità di crisi della Farnesina per assistere la popolazione e i connazionali.
Gli esperti invitano a non abbassare la guardia: nelle prossime ore potrebbero verificarsi nuove scosse di forte intensità. Intanto, per migliaia di famiglie, l’attesa continua davanti alle macerie, nella speranza di ritrovare vivi i propri cari ancora intrappolati sotto gli edifici crollati.
foto ANSA
