RD. Nuovo terremoto nella baia di Samaná: scossa di magnitudo 3,3 vicino a Sánchez
Un nuovo movimento sismico è stato registrato nella serata di lunedì 17 agosto nella zona nord-orientale della Repubblica Dominicana.
La scossa, di magnitudo 3,3, è stata localizzata nella baia di Samaná, nei pressi di Sánchez, intorno alle 8:41 della sera, secondo le prime rilevazioni disponibili. Le coordinate dell’epicentro sono circa 19,11° di latitudine nord e 69,61° di longitudine ovest.

Si tratta di un terremoto di energia relativamente contenuta, ma la sua posizione merita attenzione perché interessa una delle zone della Repubblica Dominicana caratterizzate da una significativa attività sismica.
Un’altra scossa nella stessa area
Il dato diventa particolarmente interessante se si considera quanto accaduto nelle scorse settimane.
Il 3 agosto, sempre nella zona di Sánchez, era stato registrato un terremoto di magnitudo 4,8 secondo il Servizio Geologico degli Stati Uniti, con epicentro circa 10 chilometri a sud del comune e una profondità di 6,7 chilometri. Anche in quel caso non furono segnalati danni né vittime.
La nuova scossa di ieri è stata quindi molto più debole, ma si è verificata nella stessa area geografica.
Questo non significa, tuttavia, che esista necessariamente un collegamento diretto tra i due eventi.
Samaná, una delle zone da tenere sotto osservazione
La penisola e la baia di Samaná si trovano in una regione geologicamente attiva.
La presenza di importanti strutture tettoniche rende normali i terremoti di piccola e media magnitudo, molti dei quali vengono avvertiti soltanto localmente o non vengono percepiti dalla popolazione.
Il problema nasce quando si verificano eventi più forti.
Ed è proprio per questo che, negli ultimi giorni, Fatti Nostri ha dedicato attenzione alla vulnerabilità sismica della Repubblica Dominicana.
Gli esperti ricordano infatti che il rischio non dipende soltanto dalla possibilità che si verifichi un terremoto, ma anche dalla qualità delle costruzioni, dal terreno e dalla preparazione della popolazione.
Nessun allarme, ma è bene non ignorare questi segnali
La scossa di magnitudo 3,3 non costituisce di per sé un motivo di allarme.
Non risultano al momento notizie di danni a persone o cose legati al movimento di ieri sera.
Ma ogni terremoto rappresenta anche un’occasione per ricordare una cosa importante: la Repubblica Dominicana è un Paese sismicamente attivo e la prevenzione non dovrebbe cominciare dopo una grande scossa.
Sapere cosa fare durante un terremoto, avere a disposizione una torcia, acqua, farmaci essenziali e un piccolo kit di emergenza e soprattutto conoscere i punti più sicuri della propria abitazione sono accorgimenti semplici.
La terra continua a muoversi
Il terremoto di ieri sera è stato piccolo.
Ma arriva dopo il 4,8 del 3 agosto nella stessa area e in un momento nel quale l’attenzione sulla vulnerabilità sismica del Paese è particolarmente alta.
Non è il caso di creare paura.
È però il caso di non dimenticare che viviamo su un’isola attraversata da importanti strutture tettoniche.
La terra si muove continuamente, spesso senza che ce ne accorgiamo.
La vera sfida non è prevedere il prossimo terremoto — cosa che la scienza oggi non è in grado di fare — ma essere preparati quando arriverà una scossa importante.
E quella preparazione, come ricordano gli esperti, si costruisce molto prima che inizi a tremare tutto.
