Antonelli non si ferma più: dopo Monza conquista anche Madrid
Ci sono vittorie che valgono 25 punti e vittorie che raccontano qualcosa di più.
Quella di Andrea Kimi Antonelli nel Gran Premio di Spagna, disputato oggi sul nuovo circuito Madring di Madrid, appartiene alla seconda categoria.

Il pilota italiano della Mercedes ha conquistato la sua ottava vittoria della stagione, precedendo Max Verstappen e Lando Norris. E soprattutto ha dato un’altra spallata al Mondiale: dopo 14 gare, Antonelli guida la classifica con 292 punti, ben 81 in più del compagno di squadra George Russell.
La cosa più impressionante, però, è la sensazione che sta lasciando.
Antonelli non sembra più soltanto il giovane talento italiano sul quale Mercedes ha deciso di puntare. Sta diventando il pilota da battere.
Una vittoria costruita con la testa
A Madrid non è stata una gara dominata dall’inizio alla fine. Lando Norris era partito dalla pole e sembrava avere in mano la corsa. Poi è arrivata la Virtual Safety Car e la strategia dei pit stop ha cambiato completamente gli equilibri.
Norris ha perso tempo nel momento decisivo, mentre Antonelli ha sfruttato perfettamente l’occasione. Charles Leclerc, che per una parte importante della gara si era trovato al comando, è stato costretto alla sua sosta obbligatoria nel finale e ha concluso quarto.
A quel punto Antonelli ha dovuto fare quello che fanno i campioni: difendere la posizione fino alla bandiera a scacchi.
Dietro di lui Verstappen e Norris hanno provato a riaprire la partita, ma non ci sono riusciti.
Due vittorie in otto giorni
Il particolare che forse dice più di tutti è un altro.
Sette giorni fa Antonelli aveva vinto a Monza, partendo addirittura dalla diciannovesima posizione dopo una penalizzazione. Una rimonta straordinaria davanti al pubblico italiano.
Una settimana dopo arriva Madrid e arriva un’altra vittoria.
Non è più una sorpresa.
È continuità.
Ed è proprio questa la qualità che può trasformare un grande talento in un campione del mondo.
L’Italia ha trovato finalmente il suo uomo della Formula 1?
Per anni gli appassionati italiani hanno dovuto guardare soprattutto agli altri per trovare un protagonista del Mondiale.
Oggi la situazione è diversa.
Antonelli ha appena compiuto 20 anni e si trova già al comando del campionato con un margine enorme. La Mercedes ha vinto nove delle prime 14 gare della stagione e il pilota italiano ne ha conquistate otto.
Naturalmente il Mondiale non è ancora finito.
Ma dopo Monza e Madrid diventa sempre più difficile considerare Antonelli soltanto una promessa.
Il ragazzo di Bologna sta diventando una certezza.
E forse la Formula 1 italiana, dopo molti anni di attesa, ha finalmente trovato il suo nuovo protagonista.
