Antonio Di Matteo debutta alla Wiener Staatsoper inscenando Osmin in “Die Entführung Aus Dem Serail” di Mozart
Per la prima volta nella storia dell’opera lirica un cantante italiano porta in scena il ruolo di Osmin dell’opera DIE ENTFÜHRUNG AUS DEM SERAIL, in tedesco nella terra di Mozart.
Antonio Di Matteo ha scelto un ruolo non facile e piuttosto impervio per il debutto, molto atteso, alla Wiener Staatsoper ed in suo onore è annunciata l’esclusiva partecipazione dell’Incaricato ad interim e Consigliere d’Ambasciata Gabriele De Stefano in rappresentanza dell’Ambasciata d’Italia a Vienna alla Première del 15 dicembre prossimo.
Un debutto in grande stile, per il basso campano, nel prestigioso teatro lirico viennese, sotto la direzione del M° Cornelius Maister , firma la regia di Hans Neuenfels ripresa da Wolgang Shilly. Senza ombra di dubbio è un artista che nel corso di poco più di dieci anni di carriera ha saputo distinguersi nel maggiori teatri italiani ed esteri per i suoi pregi vocali essendo un vero e nobile basso profondo dotato di un’estensione vocale non consueta, regale presenza scenica e doti attoriali da encomio.
Infatti la dirigenza della Wiener Staatsoper, ancor prima del debutto, si è aggiudicato Antonio Di Matteo non solo per l’opera in oggetto, ma anche per il Don Giovanni, sempre del genio salisburghese, nel ruolo de il Commendatore in scena dal 14 gennaio 2024. L’artista inizia il nuovo anno che lo vedrà tra sempre in questo ultimo ruolo a Febbraio in prestigiosi teatri quali Théâtre des Champs-Elysées a Parigi, per poi approdare al Teatro san Carlo di Napoli, mentre a maggio ritornerà alla Fondazione Teatri di Piacenza nell’opera I DUE FOSCARI di Giuseppe Verdi nel ruolo di Jacopo Loredano, dopo il successo avuto a marzo scorso in occasione del doppio debutto di ruolo e teatro al Carlo felice di Genova.
