APLATANAO, un giornalista italiano racconta la realtà dominicana fuori dagli stereotopi
Esce il nuovo libro di Ennio Marchetti: ventotto anni di osservazione sul campo nello sguardo asciutto di un cronista che ha bruciato i ponti con l’Europa.

Dimenticate le spiagge bianche da cartolina, i resort all-inclusive e la retorica del paradiso tropicale per pensionati in fuga. C’è un Caribe invisibile, fatto di ruggine, burocrazia asfissiante, blackout e paradossi ultramoderni, che richiede la spietata lucidità del mestiere per essere raccontato.
Esce APLATANAO, l’ultima opera del giornalista e scrittore Ennio Marchetti. Non è un diario nostalgico, né una guida turistica; è un dirompente esame dei costumi e un’indagine sociologica sul campo che dura da quasi tre decenni. Marchetti offre ai lettori italiani una prosa tesa, ironica, a tratti malinconica, ma straordinariamente vera.
Il termine che dà il titolo al volume, “aplatanarsi”, e che prende origine dal platano, la verdura immancabile sulle tavole dei dominicani, descrive quel processo biologico ed emotivo attraverso cui lo straniero perde la morbidezza del nord per acquisire la rugosità del tropico.
Marchetti, dal suo osservatorio privilegiato di Las Terrenas, analizza questa mutazione anatomica in cinque parti logiche, mettendo a nudo le arterie di un paese in perenne bozza:
- Il labirinto di carta: l’odissea fisica e burocratica per validare la propria esistenza davanti a uno Stato che considera lo straniero un eterno aspirante alla permanenza.
- La santissima trinità della sopravvivenza: la gestione domestica dell’acqua e della luce (Red, Inversor, Planta), dove il “software” digitale della fibra ottica corre su un “hardware” di pali marci e fili scoperti.
- La geopolitica del barrio: l’anatomia del tigueraje (l’ingegneria del possibile), la fede elastica che convive con l’edonismo sfrenato della Semana Santa, e il welfare parallelo gestito dai clan familiari e dal clientelismo politico (il celebre barrilito).
- Il mercato del lavoro e la titolite: lo spostamento silenzioso della manodopera edilizia verso il popolo haitiano e l’ossessione per i titoli accademici che frana davanti a macroscopici errori ortografici.
APLATANAO è, in ultima analisi, il manifesto di un “ponte bruciato”. Arrivato a settantaquattro anni, l’autore confessa il fallimento del “missionario dell’efficienza” europeo e compie un esperimento antropologico inverso: il ritorno in Europa vissuto come uno shock biologico, dove l’ordine perfetto e il silenzio del vecchio continente si rivelano una gelida prima stanza della tomba.
Un libro necessario per chi ama la saggistica narrativa e per chi vuole capire perché, nonostante tutte le trappole del sistema, il caos dei Caraibi sia preferibile alla prevedibile e geometrica perfezione del mondo occidentale. Perché sull’isola la sopravvivenza è un’arte quotidiana e la luce non è un elemento estetico, ma una necessità biologica per sentirsi, finalmente, vivi.
L’Autore: Ennio Marchetti, giornalista e scrittore, vive e lavora a Las Terrenas, nella Repubblica Dominicana. Ex membro dell’Ordine dei Giornalisti in Italia, dirige la pubblicazione online Fatti Nostri e ha all’attivo numerosi layout letterari e romanzi. APLATANAO rappresenta la sintesi definitiva dei suoi ventotto anni di osservazione della realtà dominicana.
Dettagli del libro:
- Titolo: APLATANAO. Un giornalista italiano racconta la realtà dominicana
- Formato: 16 x 23 cm
- Disponibilità: Disponibile sulle principali piattaforme di self-publishing (Amazon KDP / Lulu) a partire da luglio 2026.
