Assemblea Plenaria del Cgie, la relazione della Segretaria Generale Maria Chiara Prodi
La Segretaria Generale del Cgie Maria Chiara Prodi ha illustrato la sua relazione all’Assemblea plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero rivolgendo in primis un ringraziamento al Ministro degli Esteri Tajani – che ricopre anche l’incarico di Presidente del Cgie – per il tempo dedicato all’incontro con i consiglieri, nonostante gli impegni dettati dal difficilissimo scenario internazionale. Altrettanta soddisfazione è stata espressa dalla Segretaria Generale per l’incontro con Capo dello Stato Mattarella che ha evidenziato il protagonismo del mondo degli italiani all’estero. “Le parole del Presidente sul voto all’estero e sui giovani saranno il nostro faro in questi giorni”, ha spiegato Prodi parlando quindi di un’occasione storica da non sprecare anche per poter presentare delle migliorie a questo sistema rappresentativo del mondo degli italiani all’estero. Prodi ha spiegato che negli ultimi dodici mesi il lavoro del Cgie si è rivolto su vari fronti, come ad esempio migliorare la trasparenza interna, pubblicando tutti i resoconti nel sito ufficiale e rafforzare la comunicazione esterna, dotandosi di un ufficio stampa. Prodi ha anche auspicato che nella prossima legge di bilancio il Cgie possa contare sulle risorse necessarie per esercitare a tutti gli effetti il proprio ruolo. La Segretaria Generale ha spiegato che si è lavorato negli ultimi mesi, in preparazione della plenaria, proprio per consentire un lavoro più agile all’interno del Cgie, soprattutto tra Comitato di Presidenza e Commissioni tematiche. Tra le collaborazioni con altre entità istituzionali, Prodi ha menzionato quella che verrà stretta con il CNEL che tra l’altro ospiterà proprio la seduta conclusiva dei lavori del Cgie, e quella già sottoscritta con il Commissario straordinario per la ricostruzione. Segnalato anche il futuro rinnovo dell’intesa con il Museo dell’Emigrazione di Genova. “In questi giorni avremo l’opportunità di fare insieme un ragionamento su quella che viene chiamata governance e una riflessione su cosa vogliamo che sia il Cgie”, ha aggiunto Prodi tornando al ruolo dato al Consiglio Generale dalla sua legge istitutiva e alla ricerca di una visione per il futuro. La Segretaria Generale ha poi evidenziato l’importanza del ruolo di ciascun membro del Cgie, sia consiglieri eletti che consiglieri di nomina governativa. “Agiamo in un contesto multi-livello”, ha precisato Prodi ricordando anche l’importante ruolo dei Comites e delle istituzioni italiane – tra le quali le Regioni – che, a vario titolo, interagiscono con il Cgie. In proposito Prodi ha ricordato che il lavoro multi-livello deve naturalmente amalgamarsi con il lavoro programmatico da attuare periodicamente, anche attraverso il prezioso strumento dell’incontro da remoto. Tra gli obiettivi dati da questa assemblea plenaria ci sono tematiche relative a lingua, cultura e storia dell’emigrazione italiana. “Lavorare per obiettivi ci permette di avere una sintesi”, ha sottolineato Prodi auspicando che il Cgie possa sempre più ricevere da altre istituzioni stimoli ai quali rispondere, ad esempio la richiesta di pareri come peraltro previsto dalle normative vigenti. Prodi ha inoltre espresso soddisfazione per alcune proposte del Cgie che sono state accolte, ma ne restano alcune ancora in sospeso come quelle riguardanti le problematiche relative ad esempio allo Spid o alla Carta d’identità elettronica. Auspicata poi da Prodi la convocazione della Conferenza Stato- Regioni- Provincie Autonome- Cgie, che si è riunita l’ultima volta nel 2021. La Segretaria Generale, dopo aver rilevato la necessità che i pareri obbligatori previsti per legge vengano effettivamente richiesti al Cgie, ha inoltre ringraziato, a nome di tutta l’Assemblea , il Direttore Generale per gli italiani all’estero Luigi Maria Vignali, che sta per assumere un altro incarico. Un saluto che è stato caratterizzato da un applauso dell’intera platea. E’ stata poi ricordata la memoria del compianto ex Segretario Generale del Cgie Michele Schiavone, a cui verrà dedicato un premio per le associazioni che operano nel mondo dell’impegno civile. Prodi ha infine ricordato come il Cgie debba operare, poiché rappresenta le comunità nel mondo, al di fuori dalle logiche partitiche e sindacali per cercare di trovare una sintesi sulle questioni. (Inform)
