“Beatrice et Benedict” inaugura la stagione del Carlo Felice di Genova
Plausi per il Sovrintendente Claudio Orazi e il Direttore Artistico Pierangelo Conte che hanno saputo stupire pubblico e stampa. Persiste la volontà di aprire la stagione al Teatro Carlo Felice di Genova, ogni anno, con un evento di rilievo. Così è stato con il grande successo di pubblico e critica per l’opera del francese Hector Berlioz, ‘Beatrice et Benedict’ che ha inaugurato la stagione 2022/2023 al Teatro Carlo Felice. L’opera è stata presentata in prima esecuzione italiana.
Il Sovrintendente Orazi, pur mantenendo i titoli tradizionali, si apre anche a quelli meno popolari gettando uno sguardo al futuro e aprendo le porte del blasonato teatro ai giovani – alla prima hanno partecipato oltre 350 ragazzi provenienti dalle scuole superiori e dall’università di Genova- che sempre più sono desiderosi di volgere lo sguardo al mondo dell’opera lirica sfatando il cliché che la medesima sia solo per un’attempata cerchia elitaria.
Da sottolineare l’intensa attività artistica che il teatro svolge non solo in sede, ma in tutta la Regione Liguria. Inoltre l’apertura nel mondo, infatti il Carlo Felice è reduce dal recente successo alla Royal Opera House, in Oman a Mascate, per l’inaugurazione della Stagione 2022/2023 con l’opera la Traviata di G. Verdi. Un vero trionfo nel tempio dell’opera lirica in Medio Oriente, guidato con grande maestria dal Direttore Generale Umberto Fanni.
Ritornando a Genova, tra molti ospiti di grande rilievo hanno presenziato alla serata. Tra gli illustri, il Presidente e assessore alla Cultura della Regione Liguria Giovanni Toti con la moglie Siria Magri. giornalista di Mediaset, Ilaria Cavo, assessore alla formazione, scuola, politiche sociali, politiche giovanili, l’editore di Primocanale Maurizio Rossi ed il Sindaco di Genova, Marco Bucci.
‘Beatrice and Benedict’ è un’opéra-comique in due atti di Hector Berlioz, su libretto ispirato a “Molto rumore per nulla” di William Shakespeare. L’opera, presentata nell’allestimento dell’Opéra de Lyon realizzato in collaborazione con l’Opera Carlo Felice Genova. Sul podio l’attenta e magistrale bacchetta del M° Donato Renzetti, direttore emerito del teatro, che ha saputo dar lustro a una delle più belle pagine musicali, ossia l’Ouverture.
Firma la regia Damiano Michieletto, tra i registi internazionali più acclamati del momento, che ha sapientemente messo in luce la contrapposizione fra l’amore convenzionale di Hero e Claudio e quello intriso di passione e istinto di Bèatrice e Bénédict.
Una grande scatola bianca si impone sulla scena, disegnata da Paolo Fantin, affollata di microfoni che il personaggio Somarone, maestro di cappella, utilizza per spiegare agli spettatori i sentimenti dei singoli protagonisti.
Nel secondo atto la scena cambia nettamente : Beatrice e Benedict, liberi di amarsi al di fuori delle regole, si troveranno nel paradiso terrestre fra animali. Si sottolinea la bravura straordinaria dei mimi Amedeo Podda, la scimmia già apparsa in precedenza che simboleggia la libertà e l’istintività e le nudità di Adamo ed Eva rispettivamente, Alessandro Percuoco e Miryam Tomé. Una libertà breve ed effimera, infatti una rete distruggerà il paradiso imprigionando i suoi abitanti, costretti a piegarsi alle rigide convenzioni sociali.
Se il primo cast ha riscosso successo, lo stesso di sottolinea nel secondo cast, infatti si spendono lodi per tutti.
Giorgio Misseri è assai padrone del ruolo che porta in scena, Bénédict, così come Sofia Koberidze è una eccellente Béatrice attenta alle sfumature del suo personaggio.. Per entrambi si spendono lodi sia dal punto di vista vocale che nella recitazione. L’opera in questione di Berlioz presenta difficoltà vocali, soprattutto alle voci femminili ed anche Francesca Benitez alias Héro, ha reso onore al suo personaggio. Altrettanto per Gaia Petrone nel ruolo di Hursule. Bravissimi Nicola Ulivieri ,Don Pedro, Yoann Dubruque ,Claudio, e Somarone di Ivan Thirion. Complimenti per il Coro ben preparato da Claudio Marino Moretti.
