Bellunesi nel mondo: sessant’anni di storia tra memoria, identità e nuove sfide
Sessant’anni di attività rappresentano un traguardo importante per l’Associazione Bellunesi nel Mondo (ABM), che ha celebrato l’anniversario durante la sua 62ª Assemblea generale a Belluno. L’incontro non è stato soltanto un momento commemorativo, ma anche un’occasione per riflettere sulle sfide che attendono le comunità degli emigrati veneti e le loro organizzazioni.
Nel corso dell’assemblea, il presidente Oscar De Bona ha ricordato come l’associazione continui a rappresentare un punto di riferimento per migliaia di bellunesi residenti all’estero, mantenendo vivi i legami con la terra d’origine attraverso iniziative culturali, attività associative e la storica rivista “Bellunesi nel Mondo”.
Tra le novità più significative annunciate figura l’apertura del Museo dell’Emigrazione Veneta, prevista per il prossimo 4 luglio. La struttura, realizzata grazie a fondi del PNRR e del Ministero della Cultura, sarà il primo museo regionale interamente dedicato alla storia dell’emigrazione veneta. L’obiettivo è raccontare alle nuove generazioni il contributo dato dagli emigranti allo sviluppo economico e sociale delle comunità di origine e dei Paesi che li hanno accolti.
L’assemblea ha però evidenziato anche alcune criticità. Da una parte, i problemi nella distribuzione della rivista associativa agli iscritti, causati dai ritardi nelle consegne postali; dall’altra, la progressiva riduzione dei finanziamenti regionali destinati alle associazioni degli emigrati, una situazione che secondo l’ABM rischia di indebolire una rete costruita in decenni di impegno.
Tra i temi affrontati vi sono inoltre le questioni che riguardano direttamente gli italiani residenti all’estero: la fiscalità delle pensioni, le difficoltà burocratiche legate all’AIRE e le recenti limitazioni al riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza. Su questi aspetti l’associazione chiede maggiore attenzione da parte delle istituzioni nazionali e regionali.
Dopo sessant’anni di attività, l’Associazione Bellunesi nel Mondo guarda dunque al futuro con la volontà di preservare la memoria dell’emigrazione, ma anche di sostenere le nuove generazioni di italiani che continuano a lasciare il proprio territorio in cerca di opportunità all’estero. Un compito che, oggi come nel 1966, resta fondamentale per mantenere vivo il legame tra le comunità italiane sparse nel mondo e la loro terra d’origine.
