Billi: “Governo inconcludente sulla residenza fiscale”
Deputato della Lega eletto in Europa, Simone Billi solletica oggi il Governo a dare “risposta alla mia interrogazione per garantire ai cittadini iscritti all’Aire di non vedere compromesso il proprio status di residenza fiscale all’estero in ragione di una permanenza in Italia nel 2020 di oltre 183 x le restrizioni agli spostamenti imposte a causa del coronavirus”.
“Questa permanenza non dipende dalla volontà del contribuente”, ricorda Billi, che aggiunge: “possono presentarsi inoltre importanti motivi personali, ad esempio parenti stretti in fin di vita all’ospedale”.
“In una situazione “normale” il contribuente sarebbe rimasto in ufficio all’estero; ad oggi invece vige lo “stato di emergenza” in Italia fino al 31 gennaio 2021. Il sottosegretario Villarosa – continua – è intervenuto ieri 3 dicembre sullo stesso tema in Commissione Finanze senza fornire indicazioni precise e risolutive, anzi menzionando solo il fatto che secondo il governo si “dovrebbe” tener di conto di questo problema”.
Secondo Billi “le affermazioni del Sottosegretario sono assolutamente insufficienti a chiarire il problema”.
“È necessario derogare l’attuale normativa sulla residenza fiscale fino al termine dello stato di emergenza in Italia – conclude Billi – secondo quanto suggerisce anche l’OCSE con un suo documento del 3 aprile scorso. Che il governo Conte si svegli!”.
